Bufalini torturati a Frosinone, la LAV denuncia il macello ai NAS

Dopo le immagini della trasmissione di Rai2, l’associazione ha sporto denuncia contro il macello: le immagini hanno scosso abbastanza l’opinione pubblica

Maltrattamento animale e violazione delle norme per il trasporto degli animali: sono queste le accuse di reato che ha presentato la LAV al Comandante Generale dei Nas dei Carabinieri insieme alle immagini realizzate grazie a telecamere nascoste dall’associazione Free John Doe in un macello di bufale e bufalini in provincia di Frosinone.

Questi atti di violenza “sembrano essere la norma all’interno della struttura e  in alcuni casi, come visibile nelle immagini, sono poste in essere addirittura da un minorenne presente nei locali del macello, che infieriva con estrema crudeltà su animali ormai inermi. – commenta Roberto Bennati, vicepresidente LAV.

Le immagini mandate in onda durante la trasmissione “Animali come noi” andata in onda su Rai2, hanno fatto il giro del nostro paese e continuano a suscitare scalpore. La LAV ha anche chiesto il prelievo delle carni delle carcasse conservate nelle celle frigorifere ed il loro campionamento da trasmettere all’istituto Zooprofilattico del Lazio e Toscana al fine di verificare la potenziale dannosità delle stesse.

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