Stevia: il dolcificante naturale che sostituisce lo zucchero

La stevia è apprezzata per il suo elevato potere dolcificante, ma non calorico: scopriamo insieme qualcosa di più su questa pianta perenne che viene dal sud America

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La stevia rebaudiana è una pianta erbaceo-arbustiva perenne, originaria dell’America meridionale – dove è conosciuta come “erba del miele” – ma oggi coltivata anche in Oriente, e utilizzata da secoli come dolcificante naturale ipocalorico. La stevia è arrivata in Italia solo di recente: l’Unione Europea, infatti, ha dato il via libera alla commercializzazione dei glicosidi steviolici (i componenti dolcificanti della stevia) – sulla cui sicurezza per la salute si è a lungo dibattuto – solo alla fine del 2011.

Come coltivare la pianta di stevia

La pianta di stevia può essere coltivata sia in vaso che in terreno: necessita di luce e acqua abbondanti e dello spazio adeguato per le radici. La semina inizia a marzo e nel giro di poche settimane dovrebbero comparire le prime foglioline; la pianta non supera mai il metro d’altezza. La stevia è una pianta perenne e ciò significa che avrete a disposizione le sue preziose foglioline per tutto l’anno: durante le stagioni più fredde, però, è bene collocarla in un luogo asciutto e al riparo da possibili gelate. La potatura della pianta deve avvenire in due tempi: la prima quando le foglie hanno raggiunto i 10-15 cm di altezza; la seconda dopo la fioritura.

 

Stevia dolcificante naturale come si usa

La stevia dolcificante: usi in cucina

Come abbiamo detto, la stevia è un ottimo dolcificante: supera di quasi 300 volte il potere dolcificante del saccarosio. A questo scopo le foglie fresche della pianta non sono molto utili, ma possono essere masticate per qualche minuto per placare la “voglia di dolce” che ogni tanto ci assale, evitando così di consumare caramelle o gomme da masticare. Il vero “tesoro di dolcezza” è costituito dalle foglie essiccate della stevia: queste, una volta triturate, sono utilissime per dolcificare bevande fredde o calde, ma anche per la preparazione di dolci con e senza cottura: in questo caso, la proporzione è 40 g di stevia ogni 100 g di zucchero. Va tenuto presente che la stevia ha un gusto ben definito che tende a note vicine alla liquirizia. In commercio esistono anche dolcificanti già pronti a base di stevia: in questo caso è bene prestare attenzione agli ingredienti perché spesso questi preparati contengono anche aspartame, un dolcificante artificiale sulla cui sicurezza per la salute esistono ancora dei dubbi.

Proprietà della stevia

Nota per il suo elevato potere dolcificante, la stevia non deve essere però sottovalutata come fonte di ferro, manganese, vitamina A vitamina C. Composta per l’80% di acqua, è anche una discreta fonte di proteine (10% sul totale) e, meno, di carboidrati (3%). La particolarità più apprezzata della stevia è che le sue foglie sono in grado di dolcificare non fornendo calorie: ottima informazione, per esempio, per chi vuole mantenere la linea ma proprio non ce la fa a bere il caffè amaro. A scopo medicinale la stevia è utilizzata per le sue funzioni antibatteriche, antinfiammatorie e ipotensive.

Stevia come coltivarla

La stevia fa male?

La stevia ha un impatto glicemico basso, quindi può essere utilizzata anche dalle persone che soffrono di diabete; è indicata anche per le donne in gravidanza e per i bambini. Si consiglia in ogni caso di non superare la dose giornaliera di 4mg per kg di peso corporeo per evitare possibili problemi di ipotensione e ipoglicemia.

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