Olio di cocco: la guida completa

Conosciamo meglio l’olio di cocco, un olio vegetale di cui esistono diverse tipologie, che viene usato in cosmetica per le sue proprietà idratanti ed emollienti ed è invece sconsigliato, sotto il profilo nutrizionale, per uso alimentare

olio o burro di cocco

L’olio di cocco è un olio vegetale ottenuto a partire dalla polpa (o copra) essiccata e poi pressata della noce di cocco, frutto tipico delle zone tropicali composto per il 65% del suo peso da grassi. A dispetto del suo nome, l’olio di cocco si presenta in forma solida e si fonde quando raggiunge la temperatura di 24°/25° C; per questo va conservato al fresco, soprattutto d’estate.

Olio di cocco alimentare e per la cosmesi: tipi e differenze

Esistono varie tipologie di questo olio, che si distingue in base ai processi di produzione e agli usi, che possono essere a scopo alimentare o cosmetico:

  • olio di cocco puro e non raffinato: non ha subìto alcun tipo di intervento artificiale di raffinazione (pastorizzazione, idrogenazione o altro) e che quindi mantiene il profumo e il sapore del cocco inalterato, così come il contenuto di antiossidanti ed altre proprietà. L’olio di cocco puro è ricavato dalla copra ed è adatto a un uso cosmetico, per massaggi e per usi medicinali ma può essere anche consumato a crudo in cucina.
  • olio di cocco raffinato: è ricavato dalla polpa della noce di cocco essiccata e trattata con determinati procedimenti industriali, ossia una serie lavorazioni meccaniche e chimiche in conseguenza delle quali perde colore e odore, alcuni componenti come le proteine, ma non gli acidi grassi (quindi mantiene le proprietà antivirali). Non avrà il gusto e il profumo originale del cocco e in sostanza mantiene solo parzialmente le sue proprietà in cambio di un più lungo periodo di conservazione.
  • olio di cocco biologico: questa dicitura non riguarda i metodi di produzione ma quelli di coltivazione, che devono rispettare i criteri previsti per il biologico.

Olio di cocco alimentare

Proprietà, valori nutrizionali e calorie

Secondo le tabelle CREA, 100 grammi di olio di cocco apportano 899 kcal. Essendo un olio, è costituito per il 99,9% da lipidi, di cui circa il 90% sono acidi grassi saturi, principalmente acido laurico; non contiene, invece, colesterolo. Inoltre, l’olio di cocco contiene discrete quantità di vitamina E e antiossidanti naturali.

L’olio di cocco fa male?

Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Silvia Goggi, medico nutrizionista e membro della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV). “L’olio di cocco è una delle rare fonti vegetali di grassi saturi – afferma – quelli presenti in modo preponderante nei prodotti animali, per capirci. Il consumo di questo olio aumenta il colesterolo LDL – quello “cattivo” – ponendosi così come fattore di rischio cardiovascolare. Siamo di fronte quindi a un vegetale che possiamo definire “anomalo” e di cui, per questi motivi, è consigliabile evitare del tutto il consumo“, conclude.

Olio di cocco in cosmetica

olio-di-cocco
Questo olio viene da sempre apprezzato anche per i suoi effetti benefici su pelle e capelli. Grazie alla sua azione emolliente e lenitiva, esattamente come il burro di cocco, è considerato un ottimo idratante naturale: applicato dopo la doccia regala sollievo anche alla pelle più secca e disidratata. Allo stesso modo, con l’olio di cocco si possono realizzare ottimi impacchi pre-shampoo per idratare capelli secchi e sfibrati; dovrà essere applicato sui capelli umidi o bagnati, evitando le radici, e lasciato in posa almeno mezz’ora. Trascorso questo tempo, si può procedere al normale lavaggio: il risultato saranno capelli morbidi, lucidi e disciplinati.

Gli usi cosmetici dell’olio di cocco, però, non finiscono qui: può essere utilizzato anche come struccante per viso e occhi, come base per preparare uno scrub fai-da-te con zucchero o caffè o con la farina di cocco o il cocco rapè, come dopo sole, come contorno occhi e labbra e come idratante per mani secche e screpolate. La cosa importante, in ogni caso, è ricordarsi di non applicarlo su pelle e capelli asciutti: il rischio, infatti, è di ottenere l’effetto opposto, con capelli e pelle ancora più secchi. Questo perché l’olio – sia esso di cocco o di qualsiasi altro tipo – crea una sorta di patina che “sigilla” la pelle e i capelli; se non è mescolato all’acqua, l’olio non riuscirà a penetrare ma rimarrà in superficie, col semplice risultato di ungere anziché nutrire.

olio di cocco

Dove comprare l’olio di cocco e quanto costa

L’olio di cocco – da preferire a scopo alimentare è quello vergine e non raffinato, che conserva al meglio tutte le proprietà nutritive – si può trovare nei reparti del biologico dei supermercati più forniti, nei negozi che vendono prodotti etnici, online e nei negozi di alimentazione biologica. I prezzi sono molto vari e dipendono essenzialmente dalla qualità di prodotto acquistato: 1 l di olio di cocco extravergine biologico di alto livello costa, online, in media 30 euro. Nei negozi di alimentazione etnica si trova solitamente un olio di cocco molto più economico, perché non biologico e raffinato: è quello che, volendo, può essere utilizzato per usi cosmetici.

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