Alghe in cucina: come sceglierle?

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Divenute “famose” negli ultimi decenni grazie all’aumento esponenziale di ristoranti che propongono cucina orientale, le alghe ad uso alimentare sono tantissime e molto ricche di proprietà utili per mantenere forte e in salute il nostro organismo. Questi vegetali sono una delle prime manifestazioni di vita sul nostro pianeta; se ne trovano sia di mare, sia di acqua dolce e sono state utilizzate come alimento da diverse popolazioni sin dai tempi più antichi.

Proprietà

In generale, le alghe sono buoni integratori di vitamine, tra cui in alcuni casi anche la B12, solitamente assente nei cibi di origine vegetale, e di oligoelementi e minerali (per citarne solo alcuni: iodio, calcio, fosforo, ferro, magnesio e potassio, in percentuali differenti a seconda del tipo di pianta). Per questo, pur utilissime per tutti, non dovrebbero mai mancare in particolare sulle tavole di vegetariani e vegani!

Stimolano inoltre il metabolismo, abbassano il colesterolo e gli zuccheri nel sangue, tengono a bada la pressione, fanno bene all’intestino. Essendo ricche di iodio, devono però essere usate con moderazione nei soggetti ipertiroidei.

Ecco qualche indicazione per scegliere al meglio e cucinare le più comuni.

Lattuga di mare (Ulva lactuca): è un’alga verde divisa in cespi a foglie larghe, molto presente anche sulle coste italiane. Possono essere condite e mangiate come l’insalata e rappresentano anche un buon festilizzante per gli orti.

Spirulina (Spirulina maxima): si tratta di un’alga blu di acqua dolce, originaria del Messico, dove gli Aztechi la consumavano insieme al mais per fare fronte a grandi sforzi fisici e mentali. E’ la fonte vegetale più ricca di proteine che si conosca. Essendo blandamente anoressizzante, è usata per dimagrire; inoltre può essere utilizzata anche al posto del sale marino per insaporire i cibi.

Nori (Porphyra tenera): è famosissima, per intenderci è quella che nella cucina giapponese avvolge i maki. Nei supermercati si trova in fogli. Essiccata e sbriciolata è un’ottima aggiunta a minestre e insalate; svolge azione antiulcera ed è antibatterica.

Kombu (Laminaria digitata o Laminaria japonica): è un preparato giapponese a base di parti di alga. Si mangia nella minestra o saltato, dopo opportuno ammollo. Tra le proprietà, abbassa leggermente la pressione.

Wakame (Undaria pinnatifida): simile a uno spago, si serve cruda coi sottaceti oppure insieme agli agrumi come insalata estiva, o se viene cotta è buona nelle minestre. Tra le proprietà, stimola il sistema immunitario.

Dulse (Rhodymenia palmata): si tratta di un’alga rossa che si trova in Irlanda, Scozia, Scandinavia, Canada e Giappone. Molto ricca di ferro, si mangia cruda o bollita con la verza.

Arame (Eisenia bicyclis): è di colore scuro, solitamente tagliata in lunghi filamenti. Si cuoce al vapore o saltata con un filo d’olio, ha un sapore delicato ed è considerata un buon riequilibratore.

Agar agar:  è il prodotto ottenuto dalla lavorazione delle alghe rosse appartenenti a diversi generi e viene utilizzato come gelificante naturale all’interno di molte preparazioni soprattutto nella cucina vegetariana e vegana. Per saperne ancora di più basta leggere il nostro glossario sull’agar-agar.

Le alghe si possono acquistare nei negozi specializzati e nelle erboristerie. Poiché assorbono gli elementi di cui sono composte dall’acqua (e dunque anche quelli nocivi, come il mercurio), è sempre molto importante controllarne la provenienza!

Chiara Boracchi

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