Gli oli vegetali: quali usare e quali sono le loro proprietà

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Gli oli vegetali si ricavano tramite pressatura o estrazione con solventi da frutti e semi di varie piante. Si conservano al riparo da luce e fonti di calore. Ecco i tipi più diffusi e conosciuti.

Olio di oliva

L’olio tipico dell’area mediterranea, il più adatto per le fritture. Ha un alto valore energetico, 900 Kcal per 100 grammi, ed è ricco di acido oleico che tiene modesti i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Ne esistono vari tipi:

– extravergine di oliva: acidità massima 0,8%;
– di oliva vergine: non oltre il 2%;
– di oliva vergine lampante: oltre il 2%;
– olio di oliva: oltre il 2%, miscela olio di oliva raffinato e quello vergine;
– olio di sansa di oliva: massimo 1%, miscela olio di sansa di oliva raffinato e quello vergine.

Ha proprietà lassative e protegge il fegato. È presente in pomate, unguenti e saponi. Un suo colore verde brillante non è necessariamente indice di qualità, valutabile invece in base al valore numerico dell’acidità: quanto più è basso, tanto migliore è il prodotto.

Olio di semi di girasole

Si estrae tramite spremitura. Aiuta il circolo sanguigno ma anche il rafforzamento di tessuti, ossa e sistema immunitario. È molto ricco dell’antiossidante vitamina E, ma vi sono anche la B6, acido pantotenico, folati e niacina; minerali come selenio, ferro, rame, fosforo, manganase, magnesio e zinco; fibre e proteine.
In cucina lo si usa a crudo per condire insalate e piatti di verdure e per preparare sughi e salse. In cosmesi è nei prodotti per ringiovanire la pelle (anche contro l’acne), rallentare l’invecchiamento, ridurre le rughe, ma anche in quelli contro i dolori muscolari e reumatici.

Olio di arachidi

Si ottiene tramite spremitura o grazie a solventi. La composizione è simile a quella dell’olio di oliva: ha un valore energetico alto, 900 calorie ogni 100 grammi. Non ha proteine, carboidrati, zuccheri e glutine. Per il gusto più delicato viene preferito all’olio di oliva nel preparare i dolci; è usato anche per friggere, ma meno di quello d’oliva.
 Contiene vitamine E e K. Buon depuratore dell’intestino, agevola la regolarizzazione ormonale e, come base degli oli dei massaggi, aiuta a prevenire i reumatismi. Efficace contro la pelle secca e per ammorbidire la pelle dei bambini irritata dal pannolino.

Olio di mais

L’olio di mais ha un colore rosso ambrato, diventa più chiaro dopo la raffinazione. Ricco di vitamina E, di omega-6 e omega-9, è privo di omega-3. Non contiene proteine, mentre contiene fitosteroli vegetali che aiutano a gestire i livelli di colesterolo nel sangue. Ha una buona azione sull’intestino. Adatto per le insalate, molto meno per le fritture. Nella cosmesi è base per l’olio dei massaggi, per le creme nutrienti ma anche per le lozioni dopo sole.

Olio di soia

L’olio di semi di soia si estrae attraverso l’utilizzo di solventi chimici. Ricco di acidi grassi polinsaturi, ha valori medi di omega-3 ma bassi di vitamina E. Viene usato solo a crudo, non è indicato per friggere. Per via dell’alto rischio che il prodotto si rovini, molti produttori operano una parziale idrogenazione, cosa che spesso depaupera le sue virtù nutrizionali.

Olio di lino

Si ottiene tramite spremitura. Ha proprietà emollienti e protettive, un’azione lassativa e funziona come infuso contro le infiammazioni del tubo digerente, delle vie urinarie ma anche della pelle. Contiene molti omega-3 che rafforzano il sistema immunitario e neutralizzano le tossine. Ottimi valori di sali minerali, proteine e lipidi. Perfetto come condimento, è usato anche come integratore. Nella pittura a olio lega i pigmenti di colore.

Altri oli vegetali

Esistono altri tipi di oli vegetali. Molti non sono diffusi nell’alimentazione pur essendo usati nella cosmesi (olio di Argan o di jojoba), altri sono rari da reperire. Un caso a parte è l’olio di palma: sono milioni le tonnellate prodotte ogni anno, anche se gli ambientalisti criticano le emissioni di carbonio che comporta la sua produzione.

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