“Vogliono portarmi via Elvis”. Il maialino domestico rischia per una legge del 1926

Elivis, maialino domestico, rischia di essere sequestrato dalla sua famiglia per una questione burocratica

Elvis maiale Torino

Simona non ha nessuna intenzione di cedere. Elvis, il suo maialino domestico di razza Juliana non finirà di certo in un allevamento, anche se il Regolamento di igiene della città di Torino, datato 1927 nella sua prima pubblicazione, non prevede la possibilità di tenere maiali negli appartamenti.

Elvis è arrivato nella vita di Simona e dei suoi tre bambini circa due anni fa e da allora è diventato a tutti gli effetti un animale domestico che condivide con la sua famiglia ogni momento. Simbolo della perfetta visione distorta che abbiamo degli animali da reddito, per Simona Elvis è un membro della famiglia, come lo possono essere in altre case, i cani, i gatti e i conigli.

Ma che cosa è successo? Simona Eduardo lo racconta a Vegolosi.it: “Mi sono recata alla Asl per chiedere di formalizzare la presenza di Evis con un codice identificativo, un numero che lo rendesse riconoscibile in caso di smarrimento, per esempio. Potevo registrarlo come animale esotico, e così volevo fare”. Qualcosa, però, è andato storto: “Appena ho spiegato la situazione il direttore della Asl mi ha aggredito, arrabbiandosi e sostenendo che assolutamente non era possibile e che mettevamo a rischio la salute pubblica”. Citando il regolamento della città di Torino, mi hanno chiaramente fatto capire che avrebbero proceduto al più presto ad una visita a domicilio e poi al sequestro dell’animale che dovrebbe finire in un allevamento”.

Simona ha immediatamente allertato i media che conoscono bene Elvis dopo le sue numerose partecipazioni a trasmissioni e i tanti articoli di giornali che raccontano di questo buffo animale al guinzaglio che suscita curiosità e tanta tenerezza a chi lo incontra quotidianamente per le strade sotto la Mole.

Elvis ad una delle presentazioni di Vegolosi.it: un ospite davvero speciale

“Non se ne parla di mandarlo in un allevamento, né in in rifugio per animali: ne ho contattati alcuni ma non ho ricevuto nessuna risposta, in più Elvis è abituato a vivere con noi, in appartamento, ad essere coccolato, insomma, sarebbe una cosa assolutamente folle, io voglio solo che stia bene”. Simona ora attende un ulteriore incontro con i responsabili Asl e si spera in una soluzione decisamente meno drastica. Nel frattempo la famiglia di Simona ha trovato due appoggi privati che potrebbero adottare Elvis (fuori dalla città di Torino) in modo che rimanga in un ambiente a lui familiare ma certamente il dolore per la famiglia di Simone sarebbe grande. “I bambini mi chiedono già se potremo andare a trovarlo a Natale…” racconta “Io sto cercando di non pensarci perché voglio lottare affinché Elvis rimanga con noi”.

Nel frattempo la famiglia ha lanciato una petizione online per chiedere che i maiali vengano riconosciuti come animali d’affezione a tutti gli effetti ed ha già raccolto in poche ora più di mille firme. Nella città di Torino che ha lanciato pochi mesi fa la sua immagine come luogo veg-friendly sembra incredibile che le maglie strette e ottuse della burocrazia non possano allargarsi e comprendere che quella di Elvis non è certamente una situazione pericolosa “per la salute pubblica” e che quel maialino dal carattere deciso e dall’aria spavalda che gira per la città è un messaggio fondamentale per comprendere sempre di più che gli animali non sono divisibili nelle categorie “da mangiare – da coccolare”.

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