Viaggiare zero waste: la guida completa

Si può essere viaggiatori “zero rifiuti”? Forse non del tutto. Eppure, viaggiare in maniera più consapevole è possibile adottando alcuni piccoli accorgimenti per evitare sprechi inutili.

Pianificare. E’ questa la regola fondamentale per organizzare un viaggio, se non proprio “zero waste”, almeno a basso impatto ambientale. Se è vero, infatti, che spostarsi per il mondo azzerando consumi e sprechi è praticamente impossibile, scegliere accuratamente cosa mettere in valigia, come muoversi, dove soggiornare e cosa fare una volta giunti a destinazione, può essere di grande aiuto non solo per impattare meno, ma anche per entrare più in sintonia con i luoghi che decidiamo di visitare. E non è, forse, questo lo scopo di ogni viaggio? Ecco allora una guida con tanti consigli pratici e piccoli accorgimenti per diventare viaggiatori più consapevoli.

Mezzi di trasporto

Tra le voci che più pesano in termini di impatto ambientale durante un viaggio c’è sicuramente quella legata agli spostamenti. Se consideriamo, per esempio, che un volo di linea inquina quanto 600 auto euro 0, capiamo che la scelta del mezzo di trasporto quando si viaggia non è affatto secondaria. Per questo motivo, in viaggio è preferibile:

  • scegliere come spostarsi valutando bene l’impatto del mezzo di trasporto sulla base della distanza da coprire. Molto spesso, sul corto e medio raggio preferire un treno o un pullman a un aereo può essere la soluzione vincente dal punto di vista ambientale, ma anche del tempo impiegato e del costo;
  • una volta giunti a destinazione, muoversi con i mezzi di trasporto pubblico: ne gioverà l’ambiente e sarà un’esperienza ulteriore per entrare davvero in contatto con la realtà e la gente del posto.

Per quanto riguarda nello specifico il trasporto aereo, l’impatto ambientale, in termini di emissioni, ma anche, per esempio, di inquinamento acustico, è indubbio: secondo il Rapporto ambientale sull’aviazione europea 2019 le emissioni di CO2 legate al trasporto aereo sono, infatti, aumentate in Europa del 10% solamente negli ultimi 4 anni. Un trend destinato a rafforzarsi fino a raggiungere +21% da qui al 2040, nonostante le azioni messe in campo a livello internazionale per contenere tali emissioni. Eppure, quando prendere un aereo è indispensabile, ci sono accorgimenti che si possono adottare per rendere il volo un po’ più sostenibile dal punto di vista ambientale:

  • preferite voli senza scali, meno inquinanti perché con meno fasi di decollo e atterraggio, che implicano un maggior consumo di carburante;
  • informatevi sulle policy delle compagnie aeree e optate per quelle che hanno adottato misure rispettose dell’ambiente, come la riduzione o l’abolizione degli oggetti in plastica monouso. Alcune compagnie aeree hanno attivato anche programmi basati sui “carbon offset credits”, ovvero su strategie di compensazione da carbonio. Attraverso questo sistema, il singolo viaggiatore può, cioè, versare come risarcimento una quota aggiuntiva al costo del volo, calcolata sulla base delle emissioni di anidride carbonica prodotte da quello specifico volo. La compagnia aerea impiegherà poi la somma per sostenere progetti di sostenibilità ambientale come, ad esempio, la piantumazione di alberi;
  • portate a bordo la vostra borraccia per l’acqua personale, eventuali snack e cuffiette per evitare di usare quelle in dotazione sull’aereo, imballate in molti strati di plastica;
  • evitate di stampare i biglietti facendo il check-in online e adottando i sistemi digitali messi a disposizione dalle compagnie aeree per la lettura degli biglietti come i qr code. Lo stesso vale per tutti i tipi di biglietti di mezzi di trasporti o di ingresso a musei e mostre: dove possibile, sfruttate la tecnologia e le numerose app che permettono di salvare praticamente qualsiasi informazione relativa al viaggio sullo smartphone.

Hotel&Co

Per quanto riguarda la sistemazione, scegliete quella che più si addice alle vostre caratteristiche di viaggiatore, dal campeggio all’hotel di charme. Ma selezionatela con cura prediligendo strutture a basso impatto ambientale e che adottino politiche rispettose dell’ambiente. Ad esempio, quelle che offrono opzioni vegan nei propri menu, per quanto riguarda la ristorazione, e che hanno già bandito i kit di cortesia monouso, sostituendoli con dispenser di sapone, e posate e piatti di plastica con utensili biodegradabili o in materiali riciclabili (come, tra l’altro, dovranno fare tutti gli hotel in Europa a partire dal 2021 dopo la recente approvazione delle Direttiva europea sulla plastica monouso).

Un aiuto nella selezione può venire dalle numerose certificazioni che attestano il grado di sostenibilità e rispetto dell’ambiente. E’ il caso di Ecolabel Ue, il marchio dell’Unione Europea che certifica prodotti e servizi che  garantiscono elevati standard e sono al contempo caratterizzati da un ridotto impatto ambientale. Per quanto riguarda l’Italia, ci sono poi le certificazioni rilasciate da Eco Bio Turismo Icea, per agriturismi, bed & breakfast, hotel, camping e ostelli che garantiscono la tutela dell’ambiente e la gestione ecologica delle strutture ricettive o il marchio di qualità ambientale e sostenibilità di Legambiente Turismo. Proposte di viaggio e una mappatura per l’Italia delle strutture che hanno ottenuto una certificazione di ecosostenibilità attestata da organizzazioni riconosciute e accreditate si trovano sul portale BookinGreen.

Cosa mettere in valigia

Preparare in maniera accurata la valigia è fondamentale per non dimenticare oggetti necessari da dover poi comprare in loco. Un po’ di attenzione e una check list da spuntare al momento della preparazione dei bagagli (ne esistono molte versioni già pronte anche online a seconda del tipo di destinazione) mettono al riparo da acquisti inutili e superflui evitando così “doppioni” di ombrelli, ciabatte e cappellini al rientro a casa (con buona pace anche del portafogli).

Il beauty case

Decidere quali prodotti per l’igiene personale mettere in valigia è molto più semplice di quanto si possa pensare, se già a casa il vostro è un bagno “zero waste”. Per l’assemblaggio del beauty casa da viaggio sarà, infatti, sufficiente seguire le stesse “regole”:

  • preferite prodotti solidi e in polvere, vantaggiosi anche perché più leggeri dei classici flaconi di liquidi e più comodi per i controlli di sicurezza, se viaggiate in aereo, o optate per flaconcini ricaricabili;
  • sostituite salviettine struccanti usa e getta con dischetti di cotone e pannolini per bambini e assorbenti igienici con pannolini lavabili e coppette mestruali;
  • evitate di usare i kit di cortesia offerti da alberghi e b&b, normalmente composti di prodotti con numerosi flaconi di plastica (e spesso di scarsa qualità).

Kit cucina

Ritagliate uno spazietto in valigia per portare con voi alcuni oggetti che vi saranno utili per evitare in viaggio di usare e acquistare ad ogni pasto utensili di plastica. Occupano poco posto nel bagaglio e non possono mancare:

  • borraccia per l’acqua, per evitare di acquistare durante il viaggio decine e decine di bottigliette di plastica. E’ comodissima se viaggiate in aereo: potete ricaricarla alle sempre più frequenti fontanelle per l’acqua presenti negli aeroporti ed eviterete di sacrificare la prima bottiglia di plastica già ai controlli di sicurezza. Se per motivi di sicurezza alimentare durante il viaggio dovete acquistare acqua in bottiglia, preferite quelle grandi: avrete più acqua con meno consumo di plastica;
  • posate in bamboo e tovaglioli di stoffa: potete portarli sempre con voi ed usarli al posto di quelli in plastica e carta in aereo, nei bar o se durante il viaggio opterete per street food e pranzi al sacco;
  • contenitori ermetici: mettetene un paio in valigia se pensate, durante il viaggio, di acquistare prodotti locali e prepararvi pasti e snack da portare con voi durante gite ed escursioni;
  • borsa in cotone: non dovrebbe mai mancare nella valigia di un viaggiatore esperto una sportina in cotone da usare per la spesa e gli acquisti in loco.

Libri

Quando si viaggia normalmente non mancano mai: i libri, a partire dalle guide turistiche, sono ottimi compagni di viaggio, soprattutto quando raccontato della destinazione che si sta visitando. Scegliere  ebook e versioni digitali vi farà risparmiare spazio e peso in valigia e impattare un po’ meno sull’ambiente (ma se siete amanti della carta e non potete farne proprio a meno, concedetevi questo lusso d’altri tempi!).

Ristoranti e shopping

E una volta giunti a destinazione? Non resta che godersi il viaggio. Prestare attenzione all’ambiente è il modo migliore per entrare anche in contatto con la cultura e le tradizioni del Paese che si sta visitando. Curiosare tra mercatini e fare la spesa in negozi che vendono prodotti locali vi farà assaporare l’atmosfera, i profumi e i gusti del posto così come preferire ristoranti, locali e street food che servono piatti tipici, prodotti con materie prime a km 0 (preferibilmente vegan, ovviamente). Avere con voi il pratico “kit da cucina” che avrete messo in valigia renderà tutto più semplice e indubbiamente “meno waste”.

Prima di partire

Evitare sprechi quando si viaggia significa anche organizzare per tempo la partenza tenendo conto che si starà fuori casa per un po’. Per questo, nelle settimane precedenti il viaggio è bene:

  • fare una spesa ancora più accurata del solito per consumare per tempo le eventuali scorte di cibo deperibili che si hanno in casa o cucinare e surgelare ciò che può essere surgelato per evitare di doverlo poi buttare prima di partire o, peggio, al rientro;
  • spegnere e scollegare dalla corrente tutto gli elettrodomestici che non richiedono alimentazione mentre si è fuori casa.

 

 

Insieme

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