Lupi e orsi: Ministro Costa contro Bolzano e Trento per bloccare le leggi sull’abbattimento

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa: “Stiamo parlando di vita e di morte. Perché dobbiamo uccidere gli animali che sono esseri viventi?”. 

Il Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, non ci sta e si dice contrario alle leggi approvate dalle province autonome di Trento e Bolzano che consentono l’abbattimento di orsi e lupi ritenuti pericolosi. Le leggi verranno quindi impugnate davanti alla Corte Costituzionale.

Il testo delle leggi autorizza “il prelievo, la cattura o l’uccisione di esemplari” ma il Ministro si è subito opposto dichiarando che ci sarà l’impugnazione di queste leggi davanti alla Corte Costituzionale in quanto costituiscono una grave violazione della Costituzione. Secondo Costa questo è “un atto necessario e dovuto. L’esercizio delle potestà di deroga ai divieti sulla fauna selvatica – spiega- sono in capo allo Stato e non possono essere demandate agli enti locali. Abbiamo chiesto alle province di modificare la legge, ma non è stato fatto, quindi non abbiamo avuto scelta”.

Cucciolata lupi Friuli

Un’immagine della cucciolata di lupi appena nata in Friuli e segnalata da alcune telecamere di controllo.

Nonostante Costa avesse spiegato lo scorso Luglio di avere la speranza che le due province scendessero a patti, applicando le norme di comportamento e le regole per facilitare una convivenza pacifica con questi animali senza per forza arrivare all’abbattimento, ora l’impugnazione sembra essere l’unica via percorribile.

La posizione del Ministero dell’Ambiente ha incontrato anche il plauso del WWF: “Queste leggi rappresentavano un precedente gravissimo – spiegano in una nota i referenti dell’associazione – la fauna è un bene indisponibile dello Stato e la gestione delle specie più importanti e minacciate va fatta almeno su base nazionale, avendo una visione complessiva e non localistica della loro conservazione, tanto da essere regolata da Direttive Europee ed internazionali”.

Il ministro Costa aveva inoltre spiegato la sua posizione rispetto alla battaglia contro questa legge: “Sono obbligato a farlo come ministro e sento il peso come uomo. Stiamo parlando di vita e di morte. Perché dobbiamo uccidere gli animali che sono esseri viventi?”.

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