Mangiare vegan risparmiando: ecco come fare

Risparmiare mangiando vegana
Sfatiamo un mito: non è vero che essere vegetariani o vegani debba per forza voler dire spendere di più quando si fa la spesa. Mangiare vegan risparmiando è facile. Basta seguire poche, ma semplici regole che, a ben vedere, tornano utili al portafogli qualunque sia il regime alimentare che si è scelto di seguire. Eccole:

1. Mangiare di stagione. Può sembrare scontato, ma non lo è affatto. Se vogliamo acquistare le fragole a gennaio o le arance a luglio, finiremo inevitabilmente per spendere molto di più che comprando la frutta e la verdura che ogni stagione dell’anno porta naturalmente sulle nostre tavole. Un sovrapprezzo che paghiamo due volte: spesso gli ortaggi fuori stagione arrivano sui banchi dei supermercati dopo lunghi viaggi da paesi di produzione con climi diversi, con grave danno anche sul fronte dell’inquinamento ambientale (oltre che per le nostre tasche). Per questo, può essere utile preferire il km 0 acquistando da produttori locali e farmers’market: qualità e stagionalità sono garantite.
2. Usare la fantasia ai fornelli. Per ridurre gli sprechi basta un po’ di creatività: quando cuciniamo non pensiamo sempre alle solite ricette, ma apriamo il frigorifero e sperimentiamo piatti nuovi provando combinazioni diverse di ingredienti. Forse, i primi esperimenti potrebbero non dare il risultato sperato, ma una volta che avremo preso la mano con nuovi abbinamenti, il palato (e il portafogli) ringrazieranno.
3. Biologico o non biologico? Questo è il dilemma. È inutile nasconderselo: molto spesso acquistare prodotti biologici può incidere in maniera consistente sul bilancio familiare. Una premessa, però, va fatta: la convinzione diffusa che mangiare vegan costi di più è legata all’idea che mangiare vegan significa anche acquistare sempre e solo biologico. In realtà, la scelta del bio riguarda tutti, qualunque tipo di alimentazione si decida di seguire. In generale, per contenere le spese, ma essere sicuri di portare in tavola prodotti di qualità, una regola può essere quella di scegliere cosa e come acquistare bio. Ad esempio, possiamo preferire i prodotti biologici per frutta e verdura con bucce sottili e acquistare prodotti da agricoltura tradizionale nel caso di ortaggi con buccia più spessa (in grado di preservare meglio l’interno dall’uso di eventuali pesticidi e sostanze chimiche). In ogni caso, è sempre bene leggere le etichette dei prodotti. Anche in questo caso, acquistare da produttori locali può tornare utile: anche se i prodotti non saranno certificati biologici, in molti casi saranno ugualmente sani e genuini, oltre che meno cari.
4. Niente cibi già pronti. Se proviamo ad analizzare i nostri scontrini della spesa ci accorgeremo che il totale spesso aumenta perché acquistiamo cibi confezionati già pronti: insalata in busta, legumi in scatola precotti o surgelati, seitan in panetti, torte confezionate, giusto per fare qualche esempio. Iniziamo a comprare la materia prima grezza, a lavare l’insalata in casa, a lessare i legumi secchi, a fare le torte in casa, e anche a preparare il seitan: il risparmio è assicurato!
5. Acquistare in gruppo. Iscriversi a un Gas, un gruppo di acquisto solidale o, come si faceva una volta, fare la spesa ai grandi mercati rionali dividendola con parenti e vicini di casa, è un modo molto semplice (e conviviale) per fare la spesa e ridurre notevolmente i costi.
6. Senza carne si risparmia. Infine, non dimentichiamoci che una dieta vegetariana e vegana di per sé elimina uno dei costi che maggiormente incidono sulla spesa alimentare quotidiana: quello per l’acqusito di alimenti tra i più cari, come carne e pesce. Gli ingredienti dei piatti vegan sono, in realtà, mediamente meno costosi di quelli basati sul consumo di carne. Se entriamo in quest’ottica, possiamo anche decidere di “reinvestire” quanto risparmiato, per esempio, acquistando più spesso prodotti bio, anche se un po’ più cari della media.
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