Giappone, ecco le macchinette che vendono carne di balena

Questi animali, costantemente a rischio estinzione, sono al centro di una mossa di marketing da parte delle aziende che mirano a risollevare i consumi sempre più deboli in Giappone.

In Giappone il consumo di carne di balena è ai minimi storici da anni. Se nel 1962 se ne consumavano sul territorio 233.000 tonnellate, nel 2021 i giapponesi ne hanno consumata “solo” 1.000 tonnellate in totale. Nonostante questo la Kyodo Senpaku, azienda che caccia e lavora carne di balena, ha deciso di inaugurare a Tokyo 5 macchinette automatiche che distribuiscono carne di balena in varie forme; contano di aprirne almeno 100 entro i prossimi 5 anni in tutto il paese. 

Perché ci sono queste macchinette?

All’inaugurazione di uno dei primi punti vendita il presidente della Kyodo Senpaku, Hideki Tokoro ha spiegato che l’obiettivo è quello di “mantenere vive le tradizioni culinarie del Giappone“, nonché di garantire al paese una forma di sicurezza alimentare che non dipenda da terzi. In più le macchinette evitano contrasti diretti con gli attivisti per la protezione degli animali.

Questa delle macchinette però sembra agli occhi degli attivisti che hanno criticato duramente l’iniziativa una enorme attività di marketing che non risponde ad un’esigenza della popolazione, bensì che punta a convincerla a mangiare carne di balena al fine di non far morire le industrie ad essa collegate. “Quando il governo giapponese smise di fingere che la sua caccia alle balene fosse per scopi di ricerca scientifica – spiega la Whale and Dolphin Conservation – ha ripreso apertamente la caccia commerciale alle balene nel 2019, si aspettava che il mercato della carne di balena in Giappone si riprendesse ma il consumo interno non è affatto aumentato”. Secondo l’associazione nel paese sono state organizzate anche numerose attività sul tema del consumo della carne di balena che puntano ai ragazzi delle scuole: il tutto sempre con lo stesso scopo. Il quotidiano inglese The Guardian riporta un dato: secondo un sondaggio del 2012 dell’International Fund for Animal Welfare , l’89% dei giapponesi ha dichiarato di non aver acquistato carne di balena nei 12 mesi precedenti.

Il presidente della Kyodo Senpaku all’inaugurazione di una delle macchinette a Tokyo

Le balene, l’estinzione e il loro ruolo per la crisi climatica

Il problema enorme è che le balene (oltre ad essere animali che hanno il diritto di vivere serenamente) sono un tassello incredibilmente importante per la vita degli oceani e per l’equilibrio climatico sempre più precario ma anche per la sopravvivenza di tutte le specie mondiali. Il perché lo spiega accuratamente la Whale and Dolphin Conservation ma uno dei punti più dirimenti è che con le loro feci le balene fertilizzano i fondali oceanici e creano il giusto nutrimento per il plancton che a sua volta con il suo ciclo vitale permette alle superfici oceaniche di assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno.  Tra il 50 e il 70% dell’ossigeno sulla Terra, infatti, è prodotto dalla fotosintesi delle alghe negli oceani.

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