Fattorie di sangue di cavallo: ennesimo scempio del mercato della carne

Sono una realtà soprattutto in sud America e dietro questo orrore sta, ancora una volta, la produzione di carne in quantità sempre maggiori

Fattorie del sangue di cavallo

Si chiama PMSG ossia “Pregnant Mare Serum Gonadotropin” (Gonadotropina sierica di cavalla gravida), ed è un ormone che si trova nel sangue delle giumente gravide. Questo ormone viene somministrato ad alcune specie di animali femmina degli allevamenti intensivi, come maiali, mucche, capre, pecore e giumente stesse per fare in modo che tornino ad essere fertili più velocemente dopo il parto o per ottenere delle gravidanze plurigemellari. Questo ormone si ottiene con dei prelievi massicci di sangue direttamente dalla giugulare delle giumente ma trattandosi di una pratica vietata in Europa, le “fattorie del sangue” hanno sede prevalentemente in Uruguay e Argentina.

Cosa sono le “fattorie del sangue”?

Grazie alle investigazioni di Animal’s Angel, un’ associazione no profit con sede negli Stati Uniti (Mariland), la terribile e folle vicenda delle “fattorie del sangue”, attive in Uruguay da almeno 30 anni, sta facendo il giro del mondo anche se non ha creato, almeno nel nostro paese, lo scandalo necessario. Nel documentario prodotto proprio dall’associazione, alcuni volontari hanno girato il sud America per scoprire come funzionano questi luoghi da incubo che svolgono come attività principale l’estrazione di sangue da decine di migliaia di giumente gravide per venderne il plasma al mercato farmaceutico europeo a prezzi molto alti.

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Alcune immagini tratte dall’investigazione: una giumenta senza vita giace a terra

Come funzionano le fattorie del sangue?

Le fattorie possiedono centinaia di giumente ed alcuni cavalli che vengono lasciati pascolare su terreni molto ampi oppure in boschi di eucalipto molto fitti per fare in modo che il controllo della quantità dei capi posseduti sia più complicato. Una volta che la giumenta è in attesa di un puledro, viene sottoposta periodicamente ai prelievi di sangue, il quale viene poi raccolto in contenitori a tenuta stagna per poi essere congelato ed esportato.

Fattorie del sangue cavallo
L’indagine mostra moltissime di queste giumente in condizioni di deperimento fisico: eccessiva magrezza, ferite e debolezza. I cavalli non vengono tenuti sotto controllo da veterinari, sia a causa del loro numero sia perché vivendo in appezzamenti di terreno molto grandi il controllo è difficile (e costoso). Molte di loro, quindi, se ammalate, vengono lasciate morire e, a riprova di questo, i volontari di Animal’s Angel hanno trovato molte ossa di cavalli e giumente morte in stato di putrefazione sui terreni di pascolo.
Il dottor Fernando Pérdigon, veterinario e produttore di PMSG, intervistato dall’associazione non rivela molto della questione ma spiega che dietro la produzione di questo ormone ci sono: “molti segreti e il procedimento di estrazione è un segreto industriale che non può essere rivelato”.

Le giumente spesso vengono portate all’aborto dagli stessi proprietari delle fattorie per fare in modo che possano nuovamente essere ingravidate e poi utilizzate come “fonte” di PMSG. Quando non sono più in grado di sostenere una gravidanza vengono inviate direttamente al macello.

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Una delle stanze in cui vengono messe le giumente per l’estrazione di sangue

Tutto questo è legale?

La risposta è: sì, se non altro per il fatto che in Uruguay e Argentina in particolar modo non esiste una legislazione dedicata a questo tipo di attività. Non viene segnalato in nessuna normativa quanto sangue si possa estrarre al giorno dalle giumente, per esempio: il tutto è lasciato alla discrezione dei titolari delle attività.
La vicenda è nota anche al Parlamento Europeo: esiste infatti una richiesta da parte della deputata Anja Hazekamp, datata 29 Febbraio 2016 nella quale si chiede espressamente che l’Europa vieti l’importazione di questo ormone poiché dietro la sua produzione si cela un abuso degli animali non permesso nella stessa Europa ma realizzato al di fuori di essa.
Esiste anche una petizione online che sta sfiorando un milione di firme (l’obiettivo era 500.000) per chiedere proprio all’Europa di impegnarsi su questo fronte valutando impegni concreti.

Ennesimo circolo vizioso

Un fatto è certo: quello della produzione di carne su scala mondiale e intensiva è un circolo vizioso del quale sembra non si riesca mai a vedere il fondo. Per poter “produrre” sempre più animali destinati al commercio di carne e derivati si sfruttano altre migliaia di animali al fine di poter rendere sempre più innaturali i cicli di produzione. Inseminazioni artificiali, parti gemellari forzati, aborti indotti, sfruttamento fino alla morte di animali lasciati esangui, violenza e paura sono alla base della volontà di produrre sempre più carne, latte, uova e formaggi per un mercato che sembra non essere mai saturo, nonostante sia sempre più chiaro a chi vuole informarsi che cosa succede negli allevamenti.
Le “fabbriche del sangue” sono l’ennesimo pezzo di un puzzle la cui interezza mostra un sistema di produzione completamente fuori controllo.

Qui di seguito il documentario dell’associazione Animal’s Angels

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