Europa, abbigliamento: il 78% preferisce il cruelty-free

PAPERE

Si chiama “propensione all’acquisto” e il dato europeo è chiaro: se si può scegliere fra capi di abbigliamento che non implichino l’uso si materiali di origine animale, la scelta è presto fatta. Il dato relativo all’effettiva domanda sul mercato di prodotto cruelty free, invece, è del 12%.

Ultimo marchio ad entrare nel novero della moda senza sfruttamento è “Save the duck” che produce giacche a vento senza piuma d’oca ma utilizzando un materiale, il Plumtech, che richiamano le caratteristiche della piuma d’oca come leggerezza e morbidezza ma senza strappare nessuna piuma. Il marchio ha aderito al progetto “Animal Free Fashion” della Lav, sottoscrivendo il massimo livello del rating etico previsto, VVV+, ovvero impegnandosi a non utilizzare alcun materiale di origine animale.

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