Enpa cerca volontari per l’operazione “Caprette-Palmaria”, gli animali strasferiti a Febbraio

Le 100 caprette dell’isola dovranno lasciare la loro casa ma solo per poterne trovare un’altra ed Enpa cerca volontari per lavorare al meglio all’evento

Caprette Palmaria

Se avete un sacco a pelo, scarpe da trekking, abbigliamento comodo e amore per gli animali, fatevi avanti perché Enpa sta cercando volontari per la “cattura” e il trasferimento delle 100 caprette che vivono sull’isola Palmaria, all’estremità occidentale del golfo della Spezia. Il 3 febbraio, infatti,  a gruppi di 15 alla volta, le caprette che tanto hanno fatto discutere dovranno essere portate in varie strutture, dopo aver affrontato un periodo di quarantena e allontanate dall’isola.

Ma come mai questi animali non possono rimanere a casa? La vicenda, emersa con forza lo scorso anno, è presto detta: i 100 esemplari di capre tibetane, vennero importati sul territorio circa 60 anni fa da un uomo che le ha successivamente liberate. Le caprette non sono una specie autoctona dell’isola, va detto, ma vivono autonomamente sul territorio ormai da più di mezzo secolo. A sollevare la questione della loro “fastidiosa” presenza è stato il sindaco di Portoverene, Matteo Cozzani, che ne aveva proposto la cattura e la macellazione, poiché gli animali rappresenterebbero un problema per l’ecosistema dell’isola.  La protesta era arrivata anche in tv e centinaia di persone avevano lavorato ad una campagna di informazione al fine di salvare le bestiole.

A quanto pare la mediazione ha funzionato e, nonostante gli animali dovranno comunque abbandonare l’isola (tranne 10 esemplari) saranno poi adottate da varie strutture selezionate da Enpa (sezione Genova)  che è stata incaricata della procedura. L’associazione animalista non sta cercando solo volontari che si occupino del trasferimento delle caprette, ma anche strutture con codice stalla che possano garantire la permanenza degli animali fino al momento della loro adozione. Se volete farvi avanti il contatto a cui scrivere è [email protected].

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