La “carne vegana” di Bill Gates conquista la grande distribuzione

Le aziende che producono alternative vegetali alla carne sono sempre più numerose e di successo. Beyond Meat, che ha alle spalle il sostegno di Bill Gates e dei fondatori di Twitter arriva a Walmart e Whole Foods.

beyondmeat

“Ho investito in alcune aziende che lavorano nel settore e sono rimasto colpito dai risultati che hanno raggiunto in tempi record. Ottenere carne e uova 100% cruelty-free, senza che il gusto ne risenta, è possibile” afferma Bill Gates, fervente sostenitore di un futuro senza carne. E il futuro, ancora una volta, gli sta dando ragione.

Già, perché le aziende che lanciano sul mercato prodotti a base completamente vegetale che ricordano la consistenza e il sapore della carne sono molte e di grande successo. La più famosa, Beyond Meat, fondata nel 2009, solo nel 2013 vendeva i suoi prodotti in 360 negozi. Due anni più tardi in 7.500 punti vendita ed è in programma l’approdo in una delle grande catene di negozi al dettaglio, Walmart e in Whole Foods Market.

Nel corso degli anni, scienziati e ricercatori di Beyond Meat, hanno ottenuto la fiducia e il finanziamento di Bill Gates e il beneplacito dei fondatori di Twitter (Biz Stone ed Ev Williams della The Obvious Corporation) e di Kleiner Perkins Caufield & Byers – la società di venture capital che sta dietro a Google e Amazon -, per portare avanti le loro idee innovative di alimenti sostituivi della carne.

Ma anche Hampton Creek, che produce “uova” ricavate da piselli, semi di girasole e olio di colza ha già conquistato insegne come Wallmart e Tesco con la maionese vegetale “Just Mayo”: la start up ha ricevuto 90 milioni di dollari di finanziamento da un gruppo di cinque investitori tra cui Eduardo Saverin, co-fondatore di Facebook.

Secondo un’analisi condotta dall’istituto di ricerche Markets and Markets, il comparto dei “sostituti della carne” valeva circa 3,2 milioni di dollari nel 2013 e, con una crescita annua pari al 6,4%, supererà i 4,6 milioni di dollari nel 2019. A livello mondiale, cinque aziende detengono oltre il 40% del mercato: le britanniche Quorn Foods, Cauldron Foods e VBites Foods, e le statunitensi Blue Chip Group e Amy’s Kitchen Inc. E se alle loro spalle si nasconde la curiosità e il supporto dei più grandi nomi dell’industria tecnologica mondiale significa che il settore è in espansione e il suo futuro lungo e promettente.

Infatti se le alternative alla carne saranno saporite, più sane, più economiche, migliori per l’ambiente, l’alimentazione umana ne uscirà rivoluzionata. Joseph D. Puglisi, professore di biologia strutturale all’Università di Stanford e consulente presso Beyond Meat afferma che nei prossimi anni “Potremo utilizzare un’ampia gamma di fonti di proteine vegetali e creare una varietà di consistenze e sapori diversi, come alternative vegetali alla carne essiccata, alle carni lavorate, alle salsicce, alla carne di maiale e così via. La vera sfida sarà ricreare i tagli più complessi della carne, quelli all’apice del mercato. Credo però che sia soltanto una questione di tempo: avremo finte bistecche e finti filetti di maiale saporiti e gustosi”.

Serena Porchera

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