Bill Gates: vegetariano per un anno ma credo nei sostituti della carne

Bill gates vegetariano

“Sono stato vegetariano per circa un anno, quando avevo vent’anni. viaggiavo molto e mi sono reso conto che non riuscivo a mantenere questo stile di vita, così sono tornato a mangiare carne”: questo è Bill Gates fondatore e presidente onorario della Microsoft e, dal 2000, impegnato nella Fondazione Bill & Melinda Gates, organizzazione umanitaria privata che si occupa di combattere alcune malattie come l’AIDS soprattutto nel Terzo mondo. Questo non toglie che a Gates sia molto chiara la situazione mondiale e il tema dell’insostenibilità del modello produttivo della carne sul nostro pianeta e ne parla nelle pagine del suo blog “Gates Note”.

Gates cita lo scienziato e analista politico Vaclav Simil, autore di un best seller (non tradotto in Italia) Should We Eat Meat?”.  “Allevare gli animali – scrive Billg Gatese citando Simil – ha un impatto molto forte sull’ambiente. Gli animali vengono nutriti con molte più calorie di quante non ne assumiamo quando ce ne cibiamo. E nello specifico è problematico il fatto che convertiamo in campi coltivati per nutrire gli animali che non per nutrire gli uomini”. Il ragionamento e la conclusione di Gates, quindi, non hanno nulla a che vedere con l’etica ma con la valutazione, pragmatica, di un sistema che non può reggere. Altro grave problema è quello legato ai paesi emergenti che associano le migliori condizioni di vita all’aumento del consumo di carne: “Più il mondo diventa ricco più consuma carne – continua il fondatore di Microsoft – e più consuma carne più crea danni irreparabili all’ambiente: come possiamo spezzare questo cerchio?”.

Esiste una prospettiva, una soluzione ottimistica per questa situazione? Bill Gates segnala tre possibilità: la prima è quella di affidarci al miglioramento dei metodi produttivi, al progresso che permetterà di migliorare il nostro modo di coltivare cereali ad uso animale; la seconda è il confidare nel fatto (reale) che il consumo di carne si sta stabilizzando anche in grandi paesi “carnivori” come gli Stati Uniti; terzo, e non ultimo, l’impatto che aziende produttrici di alternative alla carne potranno avere sul mercato. Lo stesso Gates conferma di aver investito su alcuni progetti in questo settore (come quello di Beyond Meat di cui abbiamo parlato qui).

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