Bambina vegana Genova, ecco chi ha smontato la bufala e perchè

Senatore della Repubblica, Ciampolillo non è nuovo allo smascheramento delle bufale sul vegan. Ecco cosa ci ha raccontato (anche di lui)

Bambina vegana genova bufala

Si chiama Lello Ciampolillo, il senatore del Movimento 5 Stelle che ha chiamato il Gaslini di Genova per capire esattamente che cosa si celava dietro i titoli di giornale sulla piccola Chiara, bimba ricoverata d’urgenza a causa di problemi legati ad alcune carenze alimentari, imputate immediatamente dai media ad una presunta dieta vegana. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente.

Come mai, senatore, ha deciso di chiamare il Gaslini?
Perché non è la prima volta che il veganesimo viene attaccato a priori a causa di una scorretta informazione, era già successo con il caso del bambino di Belluno che non solo non era vegano, come si diceva, ma neppure svezzato. Mi ricordo di aver chiamato i primi giornalisti che avevano dato la notizia, quelli del gazzettino di Belluno, e alla fine della conversazione con il giornalista autore del pezzo mi aveva confessato che non sapeva bene che cosa significasse “vegano”.

Cosa le hanno detto al Gaslini?

Ho parlato con il direttore sanitario, molto gentile, mi ha chiarito che aveva davanti sei pagine di relazione sul caso della piccola Chiara e che i medici stavano ancora valutando la situazione e che certamente c’era una carenza di vitamina B12. Sta di fatto che parlando mi ha chiarito che la bambina era in fase di svezzamento e la mamma le dava il parmigiano, ciò significa che la bambina, ovvio, non è vegana. Inoltre il papà della bambina non è affatto vegano, come ha dichiarato lui stesso sul Secolo XIX.

Non sarà mica un senatore pro-vegan lei?

Sono vegano da 4 anni, pensi un po’, e le dirò di più non solo lo sono io, ma anche mia madre che ha 80 anni lo è diventata, e da quel momento non deve più prendere una quantità di farmaci incredibile. Colesterolo? Sotto controllo. Idem mio padre. Io sono stato meglio fin da subito: niente più mal di testa, per esempio, che per me erano invalidanti.

Ha fatto proseliti in famiglia, insomma. Ma è vegano etico o salutista?

Entrambi: sono partito da una scelta legata alla salute, poi all’etica. Quello che facciamo agli animali è inaccettabile. Ho detto pochi giorni fa che quando ci invitano ad una grigliata, in verità ci invitano ad un funerale…

Senatore, ci racconta qual è il clima politico sul tema vegan in Italia?
Ancora acerbo, devo dire. L’etichetta dell'”estremismo” è ancora troppo facile da applicare. Credo che una buon cosa da fare sia il “porta a porta” ossia raccontare a più persone possibili la propria esperienza per fare in modo che se ne sappia di più.

Lei è uno di quelli che danno dei “mangia cadaveri” agli altri?

No, assolutamente, io non ce l’ho mai con nessuno perché nessuno (o pochissimi davvero) sono nati vegani, quindi come potrei avercela con loro? Sarebbe come avercela con me stesso. La verità è che io sto così bene che non posso non dirlo in giro.

Intervista a cura di Federica Giordani

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