Arriva BioSteel, la seta sintetica: niente più bachi

Dalla Germania arriva BioSteel, la seta interamente sintetica e vegana che verrà impiegata per la produzione di abbigliamento e tessuti

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Dopo la seta vegana che “vuole bene” alle farfalle – ottenuta aspettando che i bachi da seta abbiano completato la metamorfosi e siano volati via sotto forma di farfalle – ora è la volta della ragnatela sintetica: si chiama BioSteel e si tratta di un tessuto sintetico estremamente resistente ma anche molto leggero, che imita la struttura della tela di ragno. L’azienda tedesca che ha lanciato questo tessuto innovativo, la AmSilk, promette grandi cose da questa invenzione: la BioSteel, infatti, potrà essere utilizzata per produrre abbigliamentocalzature e tessuti nonché rivestimenti interni di automobili e aerei.

La particolarità di questo tessuto è che, pur essendo completamente sintetico, è vegano e biodegradabile; il che, naturalmente, non pregiudica affatto la qualità del materiale che promette di essere duraturo e resistente oltre che esteticamente molto bello. Un tessuto simile alla seta al tatto, ma molto più traspirante e addirittura antibatterico, realizzato escludendo totalmente lo sfruttamento animale.

Ma come si ottiene la BioSteel? Dalla fermentazione di sostanze organiche ridotte in polvere e poi trasformate in filamenti. Siegfried Winkelbeiner, amministratore delegato della Shoeller Textil (azienda tessile internazionale), ha commentato: “Come amministratore delegato di questa azienda ho accolto con grande favore l’opportunità di partecipare alla realizzazione di biopolimeri di seta funzionali e biotecnologici […]. Il futuro appartiene ai prodotti tessili sostenibili ed eticamente corretti.”

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