Erba di grano: cos’è, dove acquistarla e benefici

Elisir di lunga vita, importante per la sua azione purificante ed energizzante: è l’erba di grano. Ecco come produrla in casa

L’erba di grano è costituita dalle foglie giovani di grano tenero (ma anche di orzo e di farro) prodotte per germogliazione dei semi. È nota oggi perché considerata un ottimo integratore naturale, ma non lasciamoci ingannare: la sua “scoperta” non è recente, perché veniva utilizzata già in epoca romana, anche se il suo impiego su larga scala si deve ad Ann Wigmore, una dei primi autori a promuovere il crudismo vegano, che negli anni Cinquanta ne ha dimostrato l’azione benefica per l’organismo.

Come assumerla

L’erba di grano si assume per via orale, specialmente sotto forma di spremuta: il succo di erba di grano fresco è ricco di proprietà benefiche per l’organismo, e in America è facile poter ordinare al bar un “wheatgrass shot, un concentrato puro di erba di grano servito in un bicchierino, da bere tutto in un sorso. In commercio è disponibile anche il succo congelato, ma di solito è poco apprezzato perché si ritiene che questo metodo di conservazione alteri le proprietà nutritive dell’erba di grano. In alternativa, può essere assunta anche sotto forma di integratori, ma più frequentemente è disponibile essiccata e ridotta in polvere: in questo caso può essere aggiunta a frullati o yogurt, oppure bevuta semplicemente mescolata con un po’ di acqua. La dose consigliata solitamente è di 30 ml al giorno, anche se l’indicazione varia in base alla qualità e alla tipologia di prodotto che si utilizza ed è bene fare riferimento ai suggerimenti riportati in etichetta. Volendo, se si hanno a disposizione i germogli della pianta, possono essere anche aggiunti tal quali nelle insalate.

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Dove acquistarla

Da qualche anno l’erba di grano si trova abbastanza facilmente in erboristeria e in farmacia, sotto diverse forme: liquida, già pronta da bere, oppure in compresse, in polvere o liofilizzata. È reperibile anche online, ma è importante accertarsi che si tratti di un prodotto di qualità, biologico, che conservi intatti tutti i principi nutritivi (che devono essere sempre riportati in etichetta) e senza additivi.

Proprietà

L’erba di grano è un vero e proprio concentrato di clorofilla, vitamine, minerali ed enzimi, privo di glutine, che risulta un ottimo energizzante e purificante (stimola le funzionalità epatiche, aiuta nella depurazione del fegato e ad abbassare il colesterolo, oltre che migliorare l’ossigeno cellulare e la qualità del sangue).

Come produrla in casa

Per chi volesse produrre l’erba di grano in casa, anche senza germogliatore, è importante reperire dei semi biologici nei negozi di alimentazione naturale o anche su siti internet specializzati, dai quali è possibile ottenere fino a 3 raccolti. Ci sono diverse soluzioni e procedimenti per produrre l’erba di grano in casa. Ne riportiamo due ottimi esempi.

Nel primo caso si procede in questo modo: inserite in un barattolo di vetro con imboccatura larga e piuttosto capiente un cucchiaio di semi (non di più perché poi quando crescono occupano molto spazio). Successivamente, lasciate in ammollo i semi per un paio d’ore in modo da idratarli. Dopodiché prendete un elastico e una garza e chiudete il barattolo. Depositate il barattolo a 45 gradi in modo da scolare l’acqua in eccesso. Successivamente, due volte al giorno, alla mattina e alla sera, togliete la garza e riempite il barattolo di acqua, scuotete un pochino per reidratare i semi e rimettetelo a 45 gradi per lasciare defluire l’acqua in eccesso. A poco a poco, vedrete i semini germogliare piano piano, con un bel colore verde clorofilla. Per i primi giorni il barattolo può stare in una zona non necessariamente luminosa, ma da quando inizierà a spuntare il germoglio bisognerà metterlo in una zona luminosa in modo che possa assorbire la luce, necessaria per la clorofilla. Quando i germogli saranno pronti, potete togliere la garza ed estrarli dal barattolo, spremerli con l’aiuto di un estrattore o usarli per preparare gustose insalate ricche di nutrienti.

Altra possibilità, ancora più semplice, è questa: mettete a bagno i semini per una notte e successivamente seminateli in maniera fitta e uniforme in circa 5 centimetri di compost o di terra da invaso, in un cartone o in un vassoio foderato di carta per renderlo impermeabile. È importante che i semi non si asciughino nei primi giorni ed è importante mantenerli umidi mentre sviluppano le radici nel vassoio, con l’aiuto di uno spruzzino. Nei successivi giorni sarà necessario annaffiare solo una volta al giorno tenendo l’erba in parziale penombra per evitare che il sole danneggi le piantine e assorba piano piano la luce utile per la creazione della clorofilla.

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Come si raccoglie? L’erba deve essere alta almeno 15 centimetri, dopo 9-10 giorni dalla semina. Tagliatela con una forbice, sopra la radice. Potete conservarla in un contenitore in frigorifero per almeno una settimana, anche se il gusto è migliore e le proprietà nutrizionali più integre se utilizzata appena raccolta e subito trasformata in succo attraverso un estrattore.

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