Semi di anguria da mangiare, cucinare, germogliare: la guida

Non li avrete mica sempre buttati, vero? Ecco come utilizzare al meglio questi semi che nascondono un tesoro

Semi anguria

Lo sappiamo bene che mamme e nonne vi hanno raccontato (e ci hanno raccontato, per la verità) che mangiando i semi del cocomero (o anguria, che dir si voglia) avreste rischiato una bella pianta verde e rigogliosa nella pancia, ma ecco che la verità si rivela: i semi dell’anguria (molto meglio se bio) si possono mangiare, sono buoni e fanno anche bene. I semi di anguria sono, infatti, ricchi di proteine, di vitamina B e magnesio. Ecco come utilizzarli in cucina.

Semi di anguria arrosto

Una volta che avrete salvato i vostri semi di cocomero alla fine della scorpacciata di polpa, metteteli in una ciotola, sciacquateli per bene, e fateli asciugare magari appoggiandoli su di un canovaccio pulito. Ci vorrà un po’ di pazienza, potrebbe volerci circa un’ora, un’ora e mezza.
Mescolate i semi ormai asciutti con dell‘olio d’oliva e del sale, quindi ponete i semini su di una leccarda appoggiandoli su della carta forno e facendo in modo che siano ben distribuiti sulla superficie: fate cuocere, nella parte centrale del forno, a circa 175 gradi (va bene anche l’opzione ventilata). Una volta pronti, fateli raffreddare e consumateli: ricordatevi che la parte esterna non va mangiata e, esattamente come i semi di zucca, vanno prima “sbucciati”. Per farlo potete usare tranquillamente i denti, rompendo delicatamente il guscio esterno e mangiando solo l’interno. Altrimenti, su Serious Eat, abbiamo trovato segnalato addirittura una sorta di strumento per sbucciarli con facilità.
Se non volete gustarli salati, potete far tostare i semi anche in padella, o sempre in forno, al naturale, e usarli per guarnire o arricchire impasti di muffin, torte, pane e grissini.

Germogli di semi d’anguria
Semi anguria germogli

Come molti semi, anche quelli di cocomero possono essere sottoposti al processo di germogliazione: si tratta di un procedimento abbastanza semplice. Se non avete il germogliatore, quello che vi occorre è un barattolo in vetro con un tappo su cui avrete praticato alcuni fori di areazione oppure coperto con una garza. Dopo aver raccolto i semi di anguria metteteli, ben sciacquati con acqua, nel barattolo e riempitelo di acqua a temperatura ambiente. Lasciate riposare il tutto per circa 12 ore, dopo di che eliminate l’acqua, rimettetene altra pulita e lasciate nuovamente in ammollo per 12 ore. Questo procedimento va ripetuto per 2-4 giorni fino a che i germogli non inizieranno a fare capolino e potrete mangiarli senza problemi.
Per conservarli utilizzate un sacchetto in plastica con chiusura ermetica da porre in frigorifero: si mantengono così al massimo un paio di giorni.

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