Life Style

The Green Market: l’altro mercatino berlinese

E’ dal 2014 ormai che si tiene a Berlino un mercatino unico nel suo genere, perfetto per il consumatore vegano e attento all’ambiente.  Il “Green Market”, fondato dalla giovane Stefanie Witt, si tiene ogni tre mesi nel cuore del quartiere di Neukolln, a sud della Berlino est. Per raggiungere la location, suggestiva e tipicamente urbana, basta imboccare dalla principale Karl Marx Strasse la salita di Rollbergerstrasse (io l’ho fatta in bici e devo dire che favorisce l’appetito, e ancor di più la sete..) per trovarsi poi davanti il complesso industriale di una vecchia fabbrica di birra, la Kindl (e non è un caso che una fiera a sostegno di un life style cruelty free ed ecosostenibile sia ospitata in un edificio “riciclato”).

Con un prezzo di ingresso di soli 2 euro, si ha la possibilità di avere a portata di mano decine e decine di prodotti – spesso handmade – potremmo dire “di nicchia”, ovvero non reperibili nei comuni supermercati e soprattutto di alta qualità. E non parliamo solo di cibo, ma anche di gioielleria, cosmetici e abbigliamento.

Per farvi un’idea più chiara ecco il sito ufficiale dell’evento, completo di tutti i brand che potete trovare e i relativi siti internet, per dare una sbirciatina ai loro prodotti (per chi non mastica il tedesco basta cliccare sulla voce “Unsere Helden”): http://greenmarketberlin.com/

La mia personale esperienza è stata assolutamente positiva, e posso già consigliarvi qualche bancarella in particolare a cui avvicinarvi. La mia prima volta al Green Market risale allo scorso Luglio e mi innamorai appena entrata: all’ingresso un grosso schermo con annesse panche e poltroncine dove sedersi, magari mangiando qualcosa, su cui sono proiettati a catena documentari informativi sulle “contraddizioni” dell’industra della carne e del latte, nonchè delle uova e di tutti i prodotti animali, derivati e non, con i corrispettivi effetti del loro consumo sulla nostra salute. Proseguendo verso il padiglione, sulla sinistra c’è il “Kids Club”, un angolo tutto dedicato all’intrattenimento per bambini. Ed ecco poi il mercatino vero e proprio, per la maggior parte disposto all’interno lungo quattro file, con un’uscita anche verso un piccolo cortiletto dove un’altra decina di food truck servono cibo caldo appena sfornato (cortiletto che da verso un grosso capannone adibito alle corse su Go-Kart, giusto per digerire..)

Comincio con il suggerire una sosta da “Vöner”, la cui sede si trova in zona Ostkreuz (Boxhagener Str. 56), che ripropone tutto il tipico street food arabo in chiave vegana: il classico Döner è infatti farcito con seitan (impilato sui tradizionali girarrosti) invece della classica carne da kebab. Buonissimi anche i veg wurstel o l’hamburger di verdure, serviti con patatine fritte accompagnate da ketchup e mayonese homemade e rigorosamente dairy and egg-free.

Di “Veganost”, la cui sede si trova invece a Sohland -sud est della Germania al confine con la Repubblica Ceca-, ho assaggiato due buonissimi piatti della tradizione russa: un “pierogi” fritto ripieno di funghi e una porzione di “wareniki”, una sorta di ravioli ripieni di patata conditi con una salsa al pomodoro leggermente piccante e una “creme-fraiche” a base di anacardi, il tutto servito in una cialda leggerissima ed edibile.

Reger Burger” invece (sede a Berlino, Scheffelstraße 9), offre una vasta gamma di panini versione street food, di cui ho assaggiato quello al tempeh (che per chi non lo sapesse, consiste in soia gialla fermentata) buonissimo e saziante.

Per chi avesse voglia di qualcosa di dolce invece, è d’obbligo la sosta da “Brammibal Donuts” (vicino Kottbusser Tor, Maybachufer 8), che offre la classica ciambella alla Homer Simpson in una sofficissima e dolcissima (per i miei gusti forse leggermente troppo) versione vegan, con on top glasse di ogni tipo: espresso, maple coconut bacon, pretzel e moolti altri.

E questo non è nulla! La bellezza del Green Market sta proprio in questo: offrire in un solo ambiente la possibilità di capire quante gustose, colorate e sane alternative ci sono ai prodotti animali, per un life style sano e cruelty free.

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