Guerra in Ucraina e animali: come aiutare le associazioni

Ecco cosa stanno facendo e come aiutare le associazioni impegnate nel sostegno degli animali, domestici e non, colpiti dalla guerra.

La guerra in Ucraina, iniziata lo scorso 24 Febbraio, ha provocato uno stato di emergenza anche per gli animali presenti nel paese colpito dal conflitto. A dare l’allarme e le indicazioni necessarie per comprendere quanto sta accadendo agli animali e cosa si può fare per aiutarli, sono le associazioni attualmente attive sul campo per la loro salvaguardia. La guerra, infatti, sta causando gravi problematiche sia per gli animali domestici, con casi di abbandono o di repentine trasferte insieme ai profughi, che a quelli d’allevamento e selvatici.

Le associazioni attive per gli animali e le persone colpite dalla guerra 

L’associazione animalista italiana LAV (Lega Anti Vivisezione), grazie al costante contatto con le realtà locali ed internazionali, è già attiva in operazioni di aiuto sia per gli animali al seguito dei rifugiati, sia per quelli rimasti in Ucraina. Dall’inizio del conflitto, LAV ha riportato sul proprio sito un resoconto degli interventi che i volontari stanno conducendo sul territorio ucraino e nei paesi confinanti attraverso le operazioni di accoglienza delle persone in fuga dalla guerra  insieme ai loro animali.

Per quanto riguarda l’ingresso in Italia di cani e gatti a seguito dei profughi provenienti dall’Ucraina, il Ministero della Salute, al momento, ne autorizza l’arrivo anche senza passaporto europeo per animali da compagnia. Gli animali, infatti, saranno regolarizzati successivamente al loro arrivo in Italia.

LAV, inoltre, con dieci sedi attive sul territorio italiano insieme ad una Unità di Emergenza, si sta attrezzando per fornire assistenza alle persone in arrivo nel nostro paese con animali al seguito. Le varie sedi dell’associazione dislocate sul territorio stanno allestendo a tal fine dei kit di prima necessità contenenti ad esempio cibo, sabbietta, ciotola, salviette, guinzaglio, pettorina, sacchetti per i bisogni per cani e gatti.

Anche l’organizzazione per la protezione degli animali, Humane Society International (HSI),sta operando per aiutare gli ucraini in fuga dalla guerra con i loro animali domestici attraverso la fornitura di finanziamenti di emergenza alle associazioni sul campo, nonché forniture di cibo, di articoli per animali domestici, di riparo e di cure veterinarie. L’associazione ha anche dato l’allarme sul probabile peggioramento della situazione per le persone e gli animali coinvolti nel conflitto poiché far arrivare gli aiuti a persone e animali diventerà sempre più problematico.

In Italia HSI, dalla città di Trieste con la collaborazione della Croce Rossa rumena, ha messo in atto varie operazioni per il soccorso e l’accoglienza di molti rifugiati in arrivo. L’ associazione sta, a tal proposito, raccogliendo alimenti e articoli per cani e gatti da spedire ai confini con la Polonia e l’Ungheria in aiuto alle persone e ai loro animali domestici.

Gli animali in fuga dall’Ucraina, credit UAnimals.

“Un numero significativo di cani ora vaga per le strade e cerca riparo in edifici abbandonati o bombardati perché i rifugi sono stati danneggiati oppure non hanno avuto altra scelta che liberare gli animali” dichiara Ruud Tombrock, Direttore esecutivo di HSI/Europe “Ci sono anche animali negli allevamenti e negli zoo che non è possibile evacuare. Quindi, oltre alla tragedia umana provocata da questa invasione, ci troviamo di fronte alla possibilità di una vera e propria crisi per il benessere degli animali”.

L’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha dichiarato di essere in contatto con alcune delle sue associazioni leghe-membro presenti in Ucraina, tra cui l’associazione Happy Paw e KSPA Lucky Strand a Kiev, per ricevere informazioni costanti e quotidiane sulla situazione e sugli aiuti necessari agli animali presenti nei rifugi, nei canili e nei gattili.

Attraverso la realizzazione della raccolta fondi “Emergenza Ucraina”, l’OIPA sta tentando di sostenere concretamente le realtà locali che, in pieno conflitto bellico e in un contesto sempre più difficile, si stanno dedicando, giorno dopo giorno, agli animali presenti sul territorio ucraino. Le prime donazioni sono state devolute ad alcune associazioni presenti nei paesi confinanti (Romania, Polonia, Ungheria, etc.). Tra queste, ad esempio, vi è l’associazione/rifugio Sava’s Safe Haven in Romania, dove i volontari stanno offrendo sostegno a tutte le persone e le famiglie provenienti dall’Ucraina insieme ai propri animali.

L’OIPA si sta attrezzando anche per l’invio diretto dall’Italia di bancali di cibo, attraverso mezzi e trasportatori autorizzati, destinati alle associazioni operanti nei campi allestiti per l’accoglienza dei rifugiati.

Come aiutare le associazioni 

HSI, Trieste. Credit Giovanni Tesei Photography

LAV ha messo a disposizione, sul proprio sito, le principali FAQ in merito all’accoglienza in Italia degli animali provenienti dall’Ucraina. Inoltre, l’Associazione permette, sempre attraverso il proprio sito, di effettuare delle donazioni ed adozioni di animali in difficoltà.

– L’associazione HSI ha aperto un fondo a cui è possibile fare una donazione per sostenerla nell’aiutare gli animali colpiti dalla guerra in Ucraina.

– L’Oipa ha creato la raccolta fondi “Emergenza Ucraina” alla quale è possibile fare donazioni attraverso diverse modalità di pagamento disponibili sul loro sito. 

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