Lupi, Ministro Galletti: “La caccia è già aperta, non lo vedete?”

Il Ministro dell’Ambiente Galletti spiega la sua posizione sul tema lupi: il testo prevederebbe solo come ultima possibilità l’abbattimento ma “non lo hanno capito”

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Non ha tardato ad arrivare la risposta del Ministro dell’Ambiente Galletti in relazione al “no” da parte delle Regioni al piano che prevede l’abbattimento dei lupi in Italia entro una soglia del 5%, decisione che è stata solamente rimandata al 23 Febbraio prossimo. In un’intervista a Radio 24 Galletti ha spiegato: “Con 200-300 lupi uccisi ogni anno dai bracconieri, sono io che apro la caccia o la caccia è già aperta? Alcuni ragionano con la demagogia e l’ideologia non con la scienza e con i fatti”.

Galletti sembra fare riferimento all’immediata levata di scudi delle associazioni animaliste di tutto il paese, affiancate da etologi ed esperti, che nelle ultime settimane hanno fatto una battaglia serratissima per bloccare il provvedimento che, a detta di Galletti, però, pare non essere stato compreso a pieno: “Il testo è un po’ lungo – commenta il Ministro – ma io ho il cuore in pace, se le Regioni non vogliono approvare che non lo facciano, adesso tocca a loro”.

Il pianto “anti-lupo” secondo il Ministro prevede solo come ultima scelta quella dell’abbattimento ma prima di essa esiste un vero e proprio piano contro il bracconaggio con “i carabinieri forestali e le polizie provinciali, cani anti veleni contro i bocconi avvelenati, altre azioni di prevenzione per gli allevatori per proteggersi ed evitare che il lupo mangi altri animali” ha dichiarato a Radio24. Galletti spiega che il problema sono proprio i danni economici alle attività: “Ho incontrato agricoltori e allevatori che hanno chiuso le aziende. Ci sono zone che sono veramente a rischio per le attività economiche a causa della pressione del lupo, ma questo vuol dire che dobbiamo salvarlo e non ammazzarlo”.

 

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