“Kid therapy”: i bambini aiutano i cani trovatelli col potere delle fiabe

Una favola per aiutare i piccoli quattrozampe del rifugio a sentirsi meglio: l’iniziativa è partita negli USA

fiabe in canile

Sappiamo bene quanto siano straordinari gli effetti della pet therapy, per la capacità che gli animali hanno di alleviare le sofferenze emotive, fisiche e psicologiche dei malati, soprattutto se non collaborativi verso le tradizionali terpie; ma è possibile il contrario? Secondo il Book Buddies Reading Program sì.

Infatti, presso il Humane Society of Missouri, negli Stati Uniti, ha preso il via un programma di educazione e preparazione al reinserimento in famiglia per amici trovatelli a 4 zampe. Protagonisti di questa iniziativa sono dei bambini di età compresa tra i 5 e i 16 anni e i cani che vivono presso il centro. A ciascuno dei ragazzi, che hanno precedentemente seguito un corso di preparazione per il corretto approccio ai cani, è stato affidato un compagno a 4 zampe. Il programma prevede che i bambini leggano un libro ai loro amici pelosi, intrattenendoli, tenendo loro compagnia e preparandoli all’adozione. L’obiettivo ultimo di questa iniziativa è rendere questi ospiti abbandonati adottabili: ridurre la loro fobia, renderli meno insicuri di fronte alla presenza umana e più disponibili alla socializzazione è il primo fondamentale passo perché il loro ingresso in una nuova famiglia sia positivo e definitivo.

Durante un’intervista JoEllyn Klepacki, direttore del programma, ha affermato: “Vogliamo aiutare i nostri cani a essere meno timidi e impauriti senza forzarli fisicamente“. La lettura contribuisce a ridurre il livello di ansia dei cani, rendendoli più calmi. Anche i bambini traggono beneficio da questo programma che per loro rappresenta un’ottima occasione di allenamento alla lettura.

Serena Porchera

Print Friendly
0