Anacardi: proprietà nutrizionali del frutto a forma di cuore

Si dice che la forma di ogni alimento è simile alla parte del corpo a cui fa bene: gli anacardi ricordano la forma del cuore e infatti sono ricchi di grassi buoni per ridurre il colesterolo, oltre ad avere molti minerali e vitamine

anacardi proprietà

Gli anacardi sono una tipologia di frutta secca appartenete alla famiglia delle anacardiacea come il mango e i pistacchi. Il nome deriva dalla peculiare forma del frutto simile ad un cuore, infatti la parola anacardio deriva dal greco “ana” (simile a) e “cardio” (cuore). Si è soliti confondere gli anacardi con le arachidi, probabilmente per l’assonanza dei nomi, ma in realtà essi appartengono addirittura a due specie botaniche differenti, in quanto gli arachidi fanno parte delle leguminose e sono classificati quindi come fabacee.

La pianta degli anacardi

Gli anacardi crescono sull’anacardio, albero da frutta tropicale originario del Brasile, scoperto dai portoghesi nel 1578 e introdotto nel XVI secolo nelle coste occidentali dell’India e nelle regioni orientali dell’Africa. Tra i maggiori produttori a livello mondiale troviamo l’India, la Costa d’Avorio, il Vietnam, il Brasile, la Nigeria, il Mozambico, l’Indonesia e le Filippine. La produzione mondiale di anacardi è in ascesa e, tra i frutti secchi, si colloca al quarto posto subito dopo pistacchi, noci e mandorle. Questo alimento ha la particolarità di generare contemporaneamente due tipi di frutti diversi: un frutto fresco, chiamato la mela di anacardio (che consiste in un falso frutto) e un frutto secco, appunto la noce di anacardio, che rappresenta il vero frutto.

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  • La mela di anacardio: classificato come falso frutto perché derivante dall’ingrossamento del peduncolo fiorale è usato in Brasile per molte ricette dolci, confetture e soprattutto per realizzare liquori e cocktail. La buccia di questa mela è molto sottile e fragile, quindi non è adatta ai trasporti di esportazione, per questo motivo non è facilmente reperibile in Italia.
  • la noce di anacardio: è il “vero” frutto e consiste in un seme oleoso nutriente, contenuto dentro un guscio rigido (pericarpo). Il seme al naturale contiene un olio irritante che deve essere rimosso con il calore, infatti, una volta staccati dal loro supporto, gli anacardi vengono essiccati al sole e poi sgusciati.

Proprietà e valori nutrizionali: a cosa fanno bene?

Gli anacardi sono molto interessanti dal punto di vista nutrizionale, non a caso sono classificati come alimenti “pregiati”. Contengono, infatti, grassi buoni come l’acido oleico molto utile per il cuore perché riduce il colesterolo cattivo; sono fonte di molti sali minerali e oligoelementi come il potassio (660 mg per 100g), fosforo (593 mg per 100g), magnesio (292 mg per 100g), ferro (6.68mg per 100g), rame,  selenio e zinco; inoltre sono ricchi di vitamine del gruppo B, soprattutto B3 e B6, nonché della vitamina E, potente antiossidante.

Interessante sapere che recenti studi ne hanno dimostrato anche le funzioni antidepressive. Infatti questa frutta secca è una ricca fonte di triptofano (100 grammi ne contengono circa 400mg) ovvero un aminoacido essenziale precursore della serotonina, conosciuta come l’ormone del buonumore. Senza triptofano nella nostra dieta, non solo non potremmo produrre serotonina nella sua forma più efficace ma non riusciremmo neppure ad utilizzarla al meglio. Questo amminoacido infatti aiuta anche a assorbire la serotonina a livello cerebrale. Per questa ragione l’assunzione di anacardi, nelle giuste dosi, riesce a ridurre lo stress e ad aumentare la felicità.

Nonostante i grandi benefici appena documentati, gli anacardi vanno comunque consumati con criterio e moderazione in quanto sono alimenti molto calorici, infatti contengono 550kcal per ogni 100g. In media, per un’alimentazione equilibrata, sarebbe opportuno assimilare 30 grammi di frutta secca al giorno, che in questo caso equivale ad una porzione di 18 anacardi.

Dove comprarli

Al giorno d’oggi gli anacardi si trovano nella maggior parte dei supermercati della grade distribuzione. è possibile trovarli nel reparto della frutta secca o snack. Inoltre sono reperibili nei market biologici e nei negozi equosolidali. Naturalmente è anche possibile trovarli in apposite piattaforme on-line. Gli anacardi si trovano sempre senza guscio ma è possibile acquistarli sia salati e tostati che al naturale.

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Come usarli in cucina

Gli anacardi si possono consumare a colazione o come spuntino ma sono ottimi anche per creare abbinamenti sfiziosi e nutrienti nelle ricette dolci e salate, si possono gustare al naturale o tostati per esaltarne l’aroma, inoltre sono ottimi per realizzare un burro saporito (alternativa al più comune burro di arachidi con meno contenuto di grassi) e anche un buon formaggio vegetale.

Come tostare gli anacardi

Il processo di tostatura delle frutta secca non è necessario al fine del consumo, ma viene consigliato per esaltare il sapore dei frutti e farne emergere al meglio gli oli essenziali presenti. Gli anacardi possono essere tostati sia in padella antiaderente che in forno. Nel primo caso ponete gli anacardi nella pentola a fuoco basso avendo cura di non farli sovrapporre fra loro per far sì che il calore si diffonda in modo omogeneo. Con un cucchiaio di legno girateli spesso per evitare che si brucino. Le tempistiche possono variare a seconda del tipo di pentola, ma il tempo totale necessario è di massimo 10 minuti.

Se invece utilizzate il forno, portatelo ad una temperatura di circa 150/180 gradi,  ponete la frutta secca in una teglia senza carta forno e mantenetela nella parte centrale, avendo cura di attivare la funzione calore sia sopra che sotto. Anche in questo caso dovrete girare gli anacardi ogni 5 minuti circa, in modo che la tostatura risulti uniforme. Dopo 10-12 minuti si possono togliere dal forno e lasciarli raffreddare prima di usarli.

Ricordiamo che per gustare la frutta secca sarebbe meglio evitare di tostarla per non alterarne le proprietà organolettiche, così come sarebbe meglio consumarla non salata, né zuccherata.

Come fare il burro di anacardi

Il burro di anacardi è facilissimo da preparare in casa. Usate gli anacardi al naturale, tostateli (come precedentemente spiegato) fino a quando diventeranno leggermente dorati, a questo punto versateli nel boccale di un frullatore (o in un robot da cucina dotato di lame). Iniziate a frullare e continuate finché la farina non diventerà una crema grazie agli oli naturali contenuti negli anacardi. Durante questa fase, ogni tanto fermatevi per spingere verso il centro gli anacardi che rimangono sui bordi. Ottenuto il risultato voluto riponete il burro in un barattolo di vetro ben pulito e conservate in frigo per massimo 10 giorni. Potete anche aromatizzare la crema ottenuta con del sale o della salsa di soia se ne volete una versione salata oppure con dello zucchero di canna o dello sciroppo di mais o del malto di mais se ne volete una versione dolce.

Anacardi ricette

Come fare il formaggio di anacardi

Gli anacardi sono un ottimo ingrediente per realizzare dei formaggi vegetali, utili per arricchire le nostre ricette: Ricetta formaggio cremoso vegan alle erbette

Gli anacardi si possono usare anche per realizzare un’ottima mozzarella filante tutta vegetale, per condire la pizza e altri piatti golosi. Ricetta per la mozzarella vegana 

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