Domitilla Ferrari: “Vivo in una casa vegetariana”

Domitilla FerrariDomitilla Ferrari sarà una delle ospiti del Festival Vegetariano a Gorizia. Lei, giornalista e social networker, è vegetariana e vive in una “casa vegetariana” con una figlia che lei stessa definisce “vegetariana part-time”. Abbiamo chiacchierato insieme a lei: ecco cosa ci ha raccontato.

Domitilla, tu hai iniziato ad essere vegetariana a 15 anni, un’età di “passaggio”: come è andata?
Dico sempre a tutti che diventare vegetariana è stato facile perché mia mamma cucina male. Tante cose non so neppure che sapore abbiano. Quando ho annunciato la mia decisione di non mangiare più carne e pesce mia mamma non ha protestato. È diventata vegetariana anche lei, da un po’.  A essere precisa seguo una dieta latto-ovo-vegetariana. Un’alimentazione sostenibile anche mangiando fuori casa e che è facile da proporre a tutta la famiglia (anche quando ho ospiti a cena).

Hai una bambina che tu definisci “vegetariana part-time”: che cosa significa?
Non sono vegetariana solo io, lo è la nostra casa: non compro carne e pesce, mai. Mia figlia e mio marito, però, mangiano di tutto: lei all’asilo, lui in pausa pranzo e anche quando usciamo non impongo nulla. A mia figlia piace il prosciutto, come a Ponyo (uno dei personaggi di Miyazaki), dice. Sa che io non lo mangio, che ho una dieta diversa e non mi ha mai chiesto di mangiarlo a casa.

Come è nata la sezione del tuo blog “Pappa e ceci”?
Il mio blog è nato nel 2003, all’inizio raccontavo i fatti miei, commentavo notizie o programmi tv. Oggi parlo per lo più di comunicazione, marketing e social media e ancora di fatti miei. Quando sono diventata mamma ho pensato di aprirne un altro, “Pappa e ceci” appunto, su cui scrivere cose di mamme, anche ricette. Lo trascuro un po’, ma è legato a un progetto di non-profit fundraising a favore dell’UNHCR, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati a cui devolvo i proventi del blog.

E’ difficile cucinare per i bambini in modo vegetariano?
Mangiamo tanta pasta: col pesto, le zucchine, al sugo. Seitan, insalate con tante cose dentro, verdure bollite. C’è così tanta scelta che non mi son mai preoccupata. Anche all’inizio con le pappe da preparare: tanti minestroni frullati, riso… insomma, quello che mangiamo noi, mangia anche lei. Non ho mai provato a imporre a mia figlia di essere vegetariana, ma alle feste di compleanno non porto mai nulla – anche se pronto – che non sia vegetariano. Pizze, patatine, dolci. Secondo me non è difficile. Sarà vegetariana, però, se e quando vorrà lei.

Qual è il tuo piatto preferito? E quello di tua figlia?
Io mangerei sempre la pasta, ma faccio spesso una ricca insalata con le mele e le noci. A lei piace la pasta al pesto. E il riso giallo, alla milanese

Dài un consiglio ad una mamma che voglia avvicinare suo figlio/a alla cultura vegetariana: un piatto e un libro.
Il consiglio che do alle mamme, a tutte, anche quelle non vegetariane è di dare il buon esempio e mangiare tante verdure. I bambini mangiano tutto quello che mangiamo noi.Un libro che mi è piaciuto è Ricette verdi, scritto da Allan Bay – che vegetariano non è – insieme alla sorella Cristina, vegetariana.

Potrete incontrare Domitilla il 31 agosto alle 14.30, all’incontro del Festival Vegetariano dal titolo “Siamo tutti nicchie“.

F.G

Per la foto dell’articolo ringraziamo QG Photo

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