Alimentazione veg e anoressia? “E’ solo consapevolezza”

Un gruppo di genitori veg ha risposto alle affermazioni di Emilio Franzoni sulla scelta vegana che “porta all’anoressia”

Bambini vegan

“La ringraziamo per il lavoro che svolge ogni giorno a favore di chi è ammalato, ma la vogliamo rassicurare:  dietro alla stragrande maggioranza di una scelta di vita vegan c’è innanzitutto molta consapevolezza”. Con queste parole il gruppo Genitori Veg ha risposto tramite una lettera aperta online alle affermazioni del prof. Emilio Franzoni, neuropsichiatra infantile dell’Università di Bologna, apparse qualche giorno fa sul sito del quotidiano “La Repubblica.it” in merito alla scelta del comune di garantire l’opzione vegan nelle mense scolastiche.

Secondo Franzoni, che ha criticato la scelta del Comune di Bologna, infatti, la scelta vegana è una “porta aperta verso l’anoressia” e “anche se non è scientificamente provato” spesso e volentieri le ragazze che poi arrivano all’anoressia in età adolescenziale cominciano con una dieta vegana. Genitori Veg prosegue nella sua lettera: “Vogliamo far notare come le dinamiche alla base di un disturbo del comportamento alimentare complesso quale l’anoressia non hanno nulla a che vedere con le scelte operate razionalmente da persone consapevoli, per motivi etici-salutistici ed ecologici, che decidono di migliorare la propria alimentazione arricchendola in primis e non impoverendola e tutto ad esclusivo beneficio della salute.”

Il gruppo ha fatto notare, inoltre, quanto i problemi di alimentazione, soprattutto per bambini e ragazzi in Italia, siano spesso legati alla malnutrizione dovuta a scelte alimentari sbagliate dove zuccheri e grassi la fanno da padrona. “Un’alta percentuale di bambini assume diete monotone, cibi preconfezionati e non ha una buona educazione alimentare” si legge nella lettera online.

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