Torino: nell’ex zoo Michelotti nascerà il museo internazionale della marionetta

Dopo una vicenda partita nel 2017, ecco la conferma di una riqualificazione coi fiocchi.

Ci saranno quelle inglesi, quelle thailandesi, turche, indiane, italiane, i pupi siciliani: fra le 26 mila marionette che costituiranno il nuovissimo Mimat, il Museo Internazionale della Marionetta che aprirà nel Maggio 2023 nello spazio storico dell’ex acquario rettilario dello zoo Michelotti di Torino, ci saranno anche pupazzi di animali, ma niente gabbie, mai più.

La vicenda dell’ ex zoo Michelotti

Il rischio che al posto dello zoo di Torino, ormai chiuso dal 1987 e in totale stato di abbandono, nascesse un nuovo “bioparco” che avrebbe ospitato caprette, galline e animali esotici, era alto. Nel gennaio 2017, infatti, il bando pubblico del Comune di Torino per la gestione dello spazio era stato vinto dalla società Zoom, già proprietaria del bioparco di Pinerolo. Al Michelotti sarebbe sorta una nuova struttura nella quale centinaia di animali avrebbero vissuto in cattività.

Alla fine dello stesso anno, però, la stessa Zoom fece un passo indietro: “Per una presa di coscienza di difficoltà non sormontabili –dichiarò Gian Luigi Casetta, amministratore delegato di Zoom – siamo giunti alla conclusione, insieme al Comune, che non esistono più i presupposti imprenditoriali per la stipula della convenzione, concludendo così consensualmente la procedura”. Niente di fatto e un grande sospiro di sollievo per le associazioni animaliste e per le migliaia di cittadini che avevano firmato una petizione contro la riapertura dello zoo.

Un’immagine storica dello zoo Michelotti

Il parco però andava sistemato: le strutture dal 1987 in poi (data di chiusura dello zoo, sempre a seguito delle proteste dei cittadini) avevano subito l’incuria del tempo e molti atti di vandalismo avevano reso l’area pericolante. All’inizio di quest’anno la notizia dello stanziamento di circa 900 mila euro da parte del Comune per la bonifica dell’area con l’abbattimento delle strutture fatiscenti per fare posto ad aree verdi e spazi che racconteranno la storia di questo parco. Rimaneva, però, lui, il rettilario.

Rettilario storico: nuova vita senza gabbie

Sorto su progetto dell’architetto Ezio Venturelli nel 1959, il rettilario è un edificio a due piani “rilevante esempio di architettura neoespressionista”. Insomma un edificio che poteva davvero ospitare nuove attività e mai più gabbie e acquari per imprigionare animali ingnari della loro presunta colpa.
Ecco che da pochissimi giorni la conferma è arrivata e proprio in questo edificio sorgerà il Mimat, che sarà gestito in concessione per 19 anni, dalla famiglia Grilli, fondatrice di Alfa Teatro e proprietaria di una collezione di 26 mila marionette, vincitrice del bando per la riqualificazione dell’area centrale del parco.

L’edificio del rettilario acquario di Torino

Su La Stampa l’assessore all’ambiente della città di Torino, Alberto Unia ha spiegato: “Si tratta della conclusione di un lungo percorso partecipato durato due anni, che ha coinvolto cittadini, associazioni ambientaliste e animaliste del territorio e bambini delle scuole elementari. Dopo la riqualificazione delle aree nord e sud, adesso restituiamo alla città l’intero Parco Michelotti, per anni vittima di abbandono e degrado”. Non solo un museo con mostre permanenti e temporanee ma anche un teatro da 120 posti in cui andranno in scena spettacoli di marionette e burattini. Tempistiche? Il cantiere partirà a marzo 2021 e l’inaugurazione del museo è prevista per maggio 2023.

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