Le ricette dei Veg Blogger

Ghiaccioli vegan all’anguria

Ghiaccioli vegan

Quando il caldo si fa rovente come in questi giorni, la frutta è un prezioso alleato, ma non sempre i bambini la mangiano volentieri: trovare nuovi modi per proporla e per farla gradire diventa così una sfida quotidiana.

I ghiaccioli vegan all’anguria sono un metodo facile e veloce, e soprattutto le combinazioni di frutta e colori sono praticamente infinite: bastano un blender, stampi e stecchini e po’ di creatività. Questi ghiaccioli sono realizzati con l’anguria, il frutto estivo per eccellenza: poco calorico, disseta e aiuta a disintossicare l’organismo perché composto al 90% di acqua. Inoltre, grazie a fibre, vitamine e minerali (in particolare fosforo, calcio, potassio e ferro) contribuisce a contrastare il senso di stanchezza.

Per giocare un po’, ho voluto replicare la forma del frutto utilizzato, aggiungendo anche una nota golosa che sicuramente i piccoli di casa apprezzeranno.

 

ghiaccioli anguriaIngredienti (per 8 ghiaccioli)

300 gr di polpa di anguria senza semi
50 ml di latte di mandorla
2 kiwi
20 gr di gocce di cioccolato fondente

Prepariamo i ghiaccioli.
Per prima cosa, frullare la polpa di anguria con un blender, e iniziare a riempire gli stampi dei ghiaccioli per circa 1 cm. Surgelare per 15 minuti, poi estrarre lo stampo dal freezer e aggiungere qualche goccia di cioccolato e altra polpa di anguria, e infilare uno stecchino di legno. Continuare così, cercando di distribuire bene le gocce di cioccolato, fino a riempire 2/3 dello stampo. È necessario lasciare raffreddare bene (circa 2-3 ore) prima di procedere con gli strati successivi.

Una volta pronto il primo strato all’anguria, aggiungere il latte di mandorla fino a riempire i 3/4 dello stampo. Lasciare riposare in freezer.

Per l’ultimo strato, frullare i kiwi sbucciati con il blender, e completare i ghiaccioli poco sotto il bordo dello stampo. Lasciare riposare in freezer per almeno 3 ore prima di servire. Per togliere facilmente i ghiaccioli dallo stampo, basterà mettere per pochi secondi lo stampo sotto a un getto di acqua tiepida.

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