Caldo estremo: attenzione agli animali domestici, vanno tutelati e una mano anche ai selvatici

I consigli di ENPA per non fare errori e rischiare la salute dei nostro amici, anche quelli che non vivono con noi in casa.

Le temperature estreme di questi giorni in Europa sono figlie del meteo ma soprattutto della crisi climatica in atto. Non solo sono a rischio le persone ma anche gli animali, compresi quelli domestici. Soprattutto i cani sono soggetti a causa della giusta necessità di passeggiare e uscire per espletare i loro bisogni ma anche per dare sfogo alle loro necessità etologiche. Ma come fare – a maggior ragione in città – quando le strade scottano? Ecco alcuni consigli di ENPA dedicati non solo ai pets ma anche agli animali selvatici: insetti come api e bombi, ma anche gli uccelli che nidificano nelle nostre città hanno bisogno di una mano.

  1.    Niente passeggiate nelle ore centrali della giornata

Uscire la mattina presto o dopo le 20:30 e ridurre le attività fisiche intense. L’asfalto sotto il sole può raggiungere temperature che ustionano i cuscinetti plantari: se il manto stradale è troppo caldo per camminarci a piedi scalzi, lo è anche per il cane.

  2.    Acqua fresca sempre disponibile

La ciotola va controllata e rinnovata più volte al giorno. Durante le uscite, portare sempre una borraccia. In casa, collocare le ciotole in luoghi freschi e ombreggiati.

 3.    Mai lasciare un animale in auto

All’interno di un abitacolo chiuso, anche con i finestrini socchiusi, la temperatura può superare i 70°C in pochi minuti. Lasciare un animale in macchina, anche brevemente, può essere fatale. Se si nota un animale in difficoltà dentro un veicolo, verificarne le condizioni, cercare il custode e, se irreperibile, contattare subito le forze dell’ordine. Nel frattempo creare ombra sul parabrezza e, dove possibile, far bere o bagnare l’animale.

4.    Attenzione alle razze brachicefale

Carlino, Bulldog inglese e francese, Pechinese, Sharpei, Shi-tzu, Cavalier King Charles Spaniel, Boston Terrier: con le vie aeree più brevi, faticano a termoregolarsi e sono i più esposti al colpo di calore.

 5.    Protezione solare

Anche i cani, in particolare quelli con manto bianco o poco pigmentato, possono riportare eritemi solari. Le aree più esposte — estremità e punte delle orecchie — vanno protette con creme solari ad alta protezione adatte agli animali.

  6.    Alimentazione leggera

Scegliere cibi facili da digerire e non lasciare residui nelle ciotole, soprattutto in ambienti caldi.

  7.    Pesci e ambienti acquatici

L’ENPA ricorda che costringere i pesci a vivere in un acquario significa privarli del loro ambiente naturale e infliggere loro sofferenza. A chi già ne detiene uno, l’Ente raccomanda comunque di non esporlo mai alla luce solare diretta, di rinnovare l’acqua regolarmente e di controllare la formazione di alghe. Chi ha un laghetto in giardino deve integrare l’acqua evaporata per garantire un’adeguata ossigenazione.

8.    Uccelli e piccoli mammiferi

Anche per canarini, criceti, conigli e cavie l’ENPA ribadisce che la cattività non rispetta le esigenze naturali ed etologiche di questi animali. A chi convive con loro l’Ente raccomanda di non lasciarli mai al sole diretto: gli spazi in cui vivono vanno collocati in ambienti freschi, arieggiati e in ombra. Per conigli e cavie, ispezionare ogni giorno il mantello alla ricerca di uova di insetti e cambiare la lettiera almeno due volte a settimana.

 9.    Parassiti: prevenzione attiva

Applicare preventivamente un antiparassitario adeguato alla specie e al peso, ricordando che alcuni prodotti sicuri per il cane sono tossici per il gatto. Per i cani è fondamentale la protezione dai flebotomi, vettori della leishmaniosi. Sono disponibili anche prodotti a base di olio di Neem, privo di controindicazioni anche per i soggetti più sensibili.

10.    Fauna selvatica

In questa stagione gli animali selvatici trovano cibo, ma l’acqua può scarseggiare. Chi ha un balcone o un giardino può mettere a disposizione una ciotola d’acqua bassa, da rinnovare ogni giorno, e creare piccole zone d’ombra con piante o ripari: un piccolo gesto utile per la biodiversità urbana.

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