Addentare un hamburger distrugge la foresta Amazzonica

Ormai si sa, gli allevamenti intensivi sono la causa della deforestazione dell’Amazzonia. Per salvare il pianeta dobbiamo mangiare meno carne

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La prossima volta che addentate un hamburger, immaginate che quel morso stia strappando un pezzo di foresta Amazzonica. È questo il messaggio lanciato da One Green Planet, la più grande piattaforma indipendente che promuove un’alimentazione e uno stile di vita sostenibili per il pianeta. Si torna nuovamente a parlare della foresta Amazzonica, della sua importanza per l’equilibrio ambientale globale e soprattutto della sua rapida e inarrestabile scomparsa: ancora una volta, il dito è puntato sugli allevamenti intensivi e sul consumo di carne, la cui produzione è considerata uno dei pericoli maggiori per il nostro pianeta.

Allevamenti intensivi e impatto globale, i dati shock

Solo negli ultimi 20 anni è stata distrutta un’area di foresta grande il doppio rispetto al territorio della Germania, con danni all’ecosistema locale ma anche con ripercussioni sul clima, dal momento che la foresta sta perdendo la propria capacità di regolare i modelli atmosferici. “Nella regione brasiliana dell’Amazzonia – scrive One Green Planet – circa l’80% della deforestazione è causato da allevamenti di bestiame e questa percentuale è aumentata del 29% solo nello scorso anno”. Tra le tante cause di questo fenomeno c’è senza dubbio l’esigenza di fare spazio alle coltivazioni destinate a diventare mangime per gli animali, se pensiamo che “circa il 70% della soia mondiale viene usata per alimentare il bestiame e solo il 6% di questa produzione è destinato all’alimentazione umana, specialmente in Asia”.

A questo va aggiunto che l’allevamento è un vero e proprio disastro globale: non solo deforestazione, ma anche spreco di risorse idriche, emissione di gas serra inquinanti (si stima che il 51% di essi provenga proprio dagli allevamenti) e, non ultimo, sofferenza e morte per 70 miliardi di animali ogni anno. Secondo le stime FAO, entro il 2050 ci saranno un terzo di bocche in più da sfamare sul nostro pianeta: ciò significa che, di questo passo, la situazione non potrà che continuare a peggiorare. “La vera guerra contro il clima viene combattuta nei nostri piatti, più volte al giorno con ogni scelta alimentare che facciamo”, ha dichiarato Nil Zacharias, co-fondatore di One Green Planet – ed è una delle sfide più grandi per il nostro pianeta. Tutto quello che sappiamo è che ci stiamo avviando verso l’estinzione e che stiamo facendo molto poco per evitarlo”. È chiaro, quindi, che siano le nostre scelte a individuali a rappresentare la vera svolta per la salvezza del nostro pianeta: quello che possiamo fare quotidianamente è scegliere di mangiare meno carnecome molti personaggi e associazioni illustri, nel 2016, hanno auspicato – e condividere questa consapevolezza prima che sia troppo tardi.

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