“Dominion” il documentario che dovrà spezzare il cuore a tutti

Dominion è un documentario di denuncia, nato grazie all’aiuto del crowdfunding, dedicato a tutte le forme di sfruttamento animale da parte dell’uomo, dalla caccia all’entertainment

Dominion – considerato la versione australiana dell’acclamato documentario americano, narrato dall’attore Joaquin Phoenix,  Earthlings – debutterà a marzo 2018. Il film nasce dall’impegno dell’associazione animalista Aussie Farms Repository e si colloca sulla scia del prequel del 2014 dedicato, nello specifico, agli allevamenti dei maiali e intitolato Lucent.

In questo caso l’occhio indagatore si allarga verso 6 diverse tipologie di sfruttamento dell’uomo nei confronti degli animali: cibo, divertimento, abbigliamento, ricerca scientifica, compagnia domestica e caccia. “Il film vuole porre il problema della moralità e del diritto che abbiamo di dominare il regno animale”, ha affermato la Aussie Farms in occasione del debutto del trailer del film, uscito qualche giorno fa.

Questo film si colloca in uno scenario più ampio che ha reso il 2017 un anno particolarmente proficuo per i film di ispirazione vegana: per citarne alcuni, What the Health e Okja, entrambi disponibili su Netflix.

Filmato principalmente in Australia, Dominion (titolo già molto evocativo), combina riprese inedite ottenute da videocamere nascoste, portatili e montate su droni aerei per trasmettere sia l’idea della maestosità di un vero e proprio impero della morte legalizzato costruito sulla segretezza, sia per raccontare piccole storie individuali di alcune delle vittime di questa tragedia mondiale.

E in effetti, per quello che è dato intuire dal trailer in attesa che esca il film l’anno prossimo, è proprio il senso di vastità e immensità (ad esempio degli allevamenti, gradi come quartieri) trasmesso dalle immagini aeree contrapposto all’intimità e alla commozione che i dettagli degli occhi o dei primi piani degli animali condannati raccontano a chi guarda, tanto che spesso viene istintivo abbassare lo sguardo.

Concentrandosi sulle pratiche legali e industriali messe in atto in tutto il mondo all’interno di allevamenti e macelli, il film vuole interrogare lo spettatore sul senso di uno sfruttamento e di una carneficina messa in atto a partire dal presuntuoso e arbitrario presupposto di essere noi – esseri umani – la specie dominate e superiore presente sul pianeta.

Dopo sei mesi di impegno e collaborazione con con tante associazioni e attivisti per i diritti animali in tutto il mondo, la maggior parte del materiale necessario al completamento del film è stato raccolto, ma ancora molto deve essere raccontato o girato un’altra volta, con tutti i costi del caso, soprattutto legato agli spostamenti della troupe, all’equipaggiamento tecnico, alla post produzione e alla promozione. Per questo gli autori del film chiedono un aiuto tramite il crowdfunding per far sì che questo documentario possa servire “ad aprire gli occhi ai consumatori che non hanno idea di cosa stanno supportando con le loro scelte di acquisto e dare forza e ancor più motivazione agli attivisti e a coloro che già si battono per un futuro degno per tutti gli animali di questo pianeta”.

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