Studenti veg? Ecco i cibi che migliorano memoria e concentrazione

La dieta influisce direttamente sulla capacità di apprendimento e sulla concentrazione durante lo studio. Dal cioccolato fondente alle buonissime noci, ai frutti di bosco, esistono alimenti in grado di potenziare la memoria e la concentrazione: numerose ricerche scientifiche dimostrano infatti che un’alimentazione ricca di nutrienti specifici, adatti a vegani e vegetariani, può migliorare significativamente le funzioni cognitive, la memoria e le prestazioni di studio.  

Il legame tra alimentazione e memoria

Il cervello umano utilizza circa il 20% delle calorie totali assunte quotidianamente, rendendo la qualità dell’alimentazione un fattore determinante per le prestazioni cognitive. Per gli studenti, spesso impegnati in lunghe sessioni di studio e comunque con uno stile di vita prettamente sedentario, l’alimentazione assume un ruolo ancora più cruciale: deve fornire l’energia necessaria per sostenere lo sforzo cognitivo prolungato e mantenere elevati i livelli di concentrazione.

La quotidianità di ogni studente è fatta di sfide specifiche, ad esempio c’è poco tempo per cucinare, la necessità di risparmiare, tentazione di consumare snack veloci tra una lezione e l’altra… questa combinazione di fattori porta spesso a scelte alimentari scorrette che compromettono non solo la salute generale, ma anche le capacità di apprendimento e memorizzazione.

Cosa dice la scienza sulla dieta vegana e le funzioni cerebrali

Le ricerche scientifiche hanno prodotto risultati incoraggianti sul rapporto tra alimentazione e salute cognitiva. Uno studio trasversale ha evidenziato che gli adulti che seguono una dieta vegana mostrano miglioramenti significativi nella memoria e nelle funzioni esecutive rispetto a chi non adotta questo regime alimentare.

Gli alimenti di origine vegetale contengono flavonoidi, polifenoli e altri composti bioattivi che agiscono come neuroprotettori, contribuendo a migliorare le prestazioni mentali nel breve termine.

Gli alimenti vegetali che potenziano memoria e concentrazione

Per ottimizzare le funzioni cognitive, il cervello necessita di specifici nutrienti che possono essere facilmente reperiti attraverso una dieta vegana ben pianificata. Tra i più importanti cibi che migliorano memoria e concentrazione troviamo:

  • Cioccolato fondente: potenzia l’apprendimento e migliora l’umore, rafforza la memoria a breve e lungo termine, e migliora le prestazioni nei compiti che richiedono memorizzazione. Come consumarlo: scegliere cioccolato con contenuto di cacao tra il 70% e il 90%. Consumare pochi quadretti al giorno come spuntino tra le sessioni di studio per ottenere un boost cognitivo immediato senza eccedere con zuccheri e calorie.
  • Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio, bietole): supportano le capacità mnemoniche, contrastano il deterioramento cognitivo e prevengono carenze di ferro.
    Come consumarle: una sola porzione giornaliera può fare la differenza. Aggiungere spinaci ai frullati mattutini, preparare insalate miste per pranzo o saltare il cavolo riccio come contorno veloce. Per chi ha poco tempo, i mix di verdure surgelate rappresentano un’alternativa pratica ed economica.
  • Frutti di bosco (mirtilli, lamponi, more): combattono lo stress ossidativo cerebrale, proteggono le cellule cerebrali dai danni, migliorano le funzioni cognitive generali, e riducono l’infiammazione cerebrale. Come consumarli: aggiungerli allo yogurt vegetale o ai cereali della colazione, frullarli in smoothie, consumarli come spuntino durante lo studio.
  • Noci e semi (noci comuni, mandorle, semi di zucca, semi di chia): supportano le funzioni cerebrali complessive, migliorano memoria e acutezza mentale, favoriscono lo sviluppo cerebrale, potenziano le capacità di apprendimento e forniscono energia. I semi di zucca sono particolarmente ricchi di ferro, zinco e magnesio essenziali per memoria e concentrazione. Come consumarli: una manciata al giorno come spuntino, aggiungerli alle insalate o ai cereali, preparare mix personalizzati da portare in università; inoltre, la frutta secca è comoda in forma di crema spalmabile ed è perfetta quindi a colazione o per uno studente da portarsi dietro come merenda (pane e crema di arachidi o mandorle).
  • Avocado: favorisce un flusso sanguigno ottimale verso il cervello, flusso che fornisce ossigeno e nutrienti essenziali per le funzioni cognitive e supporta la salute cardiovascolare cerebrale grazie ai suoi grassi monoinsaturi e vitamine del gruppo B. Come consumarlo: spalmato sul pane tostato integrale a colazione, aggiunto alle insalate, utilizzato per preparare guacamole casalingo, tagliato a cubetti nelle bowl. Un avocado maturo richiede pochi secondi di preparazione ed è nutriente quanto gustoso.
  • Tè verde: migliora concentrazione, focus e attenzione, eleva l’umore durante le sessioni di studio, riduce l’ansia grazie alla L-teanina, possiede proprietà neuroprotettive grazie ai polifenoli. Come consumarlo: ideale per studiare grazie all’equilibrio tra effetto stimolante e calmante. Consumare 2-3 tazze al giorno, preferibilmente senza zucchero. Il matcha giapponese è la varietà più ricca di nutrienti benefici.
  • Caffè: migliora concentrazione e migliora l’umore. Come consumarlo: con moderazione, preferibilmente al mattino o nel primo pomeriggio per non interferire con il sonno; evitare l’aggiunta di zucchero per non vanificare i benefici. Una o due tazze al giorno sono sufficienti.
  • Legumi (fagioli, lenticchie, ceci): migliorano umore e concentrazione, forniscono glucosio costante al cervello per 2-3 ore grazie alla digestione lenta, prevengono cali energetici improvvisi e sostengono funzioni cognitive prolungate. Sono ricchi di proteine vegetali, ferro e vitamine del gruppo B. Come consumarli: zuppe e minestre per pasti caldi, hummus di ceci come snack proteico, insalate di legumi preparate in anticipo, burger vegetali fatti in casa. I legumi in scatola sono una soluzione rapida, basta sciacquarli prima dell’uso per eliminare il sale in eccesso eventualmente presente nell’acqua di conservazione.
  • Pomodori: proteggono dai danni dei radicali liberi grazie al licopene, prevengono lo stress ossidativo cerebrale, supportano le funzioni cognitive generali e riducono il rischio di deterioramento mentale. Come consumarli: il licopene viene assorbito meglio se è cotto e quando i pomodori sono consumati con olio d’oliva. Preparare bruschette, zuppe di pomodoro, sughi per la pasta, insalate miste. I pomodori cotti rilasciano più licopene di quelli crudi.
  • Cereali integrali (riso integrale, quinoa, farro, avena): forniscono energia costante e graduale al cervello, evitano picchi e cali glicemici, prevengono sonnolenza e cali di concentrazione, supportano numerose funzioni cerebrali grazie alle vitamine del gruppo B. Come consumarli: sostituire tutti i prodotti raffinati con versioni integrali. L’avena è perfetta per la colazione, la quinoa per pranzi veloci. I cereali integrali possono essere preparati in grandi quantità e conservati.

Strategie pratiche per studenti, anche fuori sede

Per gli studenti che vivono lontano da casa, spesso con budget limitato e poco tempo a disposizione, integrare questi alimenti nella dieta quotidiana può sembrare complesso; tuttavia, esistono strategie pratiche per renderlo fattibile:

  • Preparare spuntini da studio con noci, semi e frutti di bosco, facilmente trasportabili in università.
  • Frullati o smoothie con verdure a foglia verde, frutti di bosco e latte vegetale possono fornire un pasto completo in pochi minuti.
  • Le insalate con legumi, semi e avocado rappresentano piatti completi che si conservano bene e possono essere preparati in anticipo. 
  • I cereali integrali in chicco come quinoa, farro o riso integrale possono essere cucinati in grandi quantità e utilizzati per diversi pasti.

Investire in alimenti di qualità per l’alimentazione quotidiana non rappresenta necessariamente una spesa eccessiva, specialmente considerando che molti degli alimenti consigliati sono economicamente accessibili.

Quando l’alimentazione non basta per lo studio

Sebbene un’alimentazione corretta costituisca una base fondamentale per ottimizzare le prestazioni cognitive, da sola non garantisce il successo: il metodo di studio, la gestione del tempo, la comprensione approfondita delle materie e la capacità di organizzare efficacemente il materiale di studio sono elementi altrettanto cruciali.

In questo contesto, il supporto di un tutor specializzato che possa dare lezioni private può fare la differenza. Un esperto non solo aiuta a comprendere concetti complessi e a colmare eventuali lacune nella preparazione, ma insegna anche metodi di studio efficaci, personalizzati sulle esigenze specifiche dello studente. L’affiancamento costante durante il percorso di preparazione agli esami permette di mantenere la motivazione alta, di gestire lo stress e di affrontare le difficoltà con maggiore sicurezza.

In questo modo, la combinazione di un’alimentazione ottimale per il cervello e un supporto didattico qualificato rappresenta quindi la strategia più completa ed efficace per massimizzare le probabilità di successo nel percorso di studio. Il cervello ben nutrito sarà più ricettivo e performante, mentre la guida esperta dell’insegnante garantirà che questo potenziale venga sfruttato al meglio.

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