Montoni analizzati con la tac per creare una carne migliore

Il sistema “innovativo”, testato in Gran Bretagna, permetterebbe l’analisi dei capi con caratteristiche fisiche più adatte per poi farle riprodurre

“Il metodo non danneggia i montoni”. Sul Telegraph la AHDB (Agriculture and Horticulture Development Board) con sede in Scozia, racconta così le nuove sperimentazioni che vedono all’opera sistemi di scansione con macchinari sempre più sofisticati e applicate ad animali vivi, nello specifico montoni da riproduzione.

Come spiega Kirsty McLean, direttore dell’unità di scansione CT del college, questo tipo di analisi vengono già effettuate ma solo su animali già macellati, ma questo nuovo sistema di scansione permette, al contrario, di lavorare sugli animali ancora vivi, al fine di poter scegliere maschi geneticamente migliori per la riprodurre, con lo scopo di creare “carne di qualità più alta”. “Il nostro lavoro – spiega sempre la McLean al Telegraph – si concentra sulla fornitura di valutazioni genetiche che consentiranno all’industria di diventare più efficiente”.

Che il metodo non danneggi gli animali, ovviamente, è una valutazione effettuata in base a quelli che sono gli standard scientifici rispetto al benessere degli animali intesi come unità produttive: i montoni dopo essere stati sottoposti alla scansione sono perfettamente in grado di compiere il loro lavoro da riproduttori. Non si fa cenno nella cronaca del trattamento al fatto che l’animale sia o meno sedato.

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