Cosa dicono le nuove linee guida alimentari americane

Una piramide rovesciata racconta di una strategia furba e politica per favorire le lobby mentre si rimane sul vago su molti punti importanti, il tutto a scapito della salute dei cittadini

All’inizio del 2026, negli Stati Uniti sono state presentate le nuove linee guida per l’alimentazione della popolazione. Come sempre sono state redatte dall’USDA ossia il dipartimento federale degli Stati Uniti responsabile delle politiche agricole e della sicurezza alimentare, insieme al Department of Health and Human Services (HHS, il corrispettivo del nostro Ministero della Salute). Va ricordato che fra gli obiettivi dell’USDA c’è anche la promozione e la tutela degli interessi dell’industria agroalimentare.

La cosa che ha fatto più scalpore è stata, come era evidente e anche voluto, l’immagine della piramide rovesciata che rappresenta l’opposto dell’immagine classica ispirata a quella mediterranea.

“Questa scelta – commenta la biologa e nutrizionista Rosa Carbone – è di carattere politico. Sapendo che il 90% dei cittadini americani non andrà a leggere le linee guida, l’immagine che non è certo stata fatta a caso, sembra raccontare che come prima cosa l’alimentazione debba prevedere le proteine, e l’occhio cade inevitabilmente sull’immagine della carne rossa, del pollo e dei formaggi (che si trovano in alto a sinistra, ossia il primo punto sul quale l’occhio umano si dirige nel leggere un’immagine o un testo, ndr), lasciando intendere che siano la prima e più abbondante fonte di nutrimento necessariaSi specifica inoltre e si insiste – in questo caso giustamente – sulle questione degli zuccheri aggiunti che non dovrebbero essere consumati, e sappiamo che negli USA la questione del cibo industriale ricco di zuccheri è un grosso problema. Leggendo il testo delle linee guida si capisce anche anche frutta e verdura devono essere consumate in grande quantità, insieme ai cereali integrali. Latte e latticini sono ancora presenti, ma lo sono anche nella nostra piramide originale di tipo mediterraneo”.

Insomma nei testi delle linee guida l’aspetto più supportato dalle evidenze scientifiche viene in qualche modo sostenuto – anche se, per esempio, c’è un passo indietro sull’alcol che, se prima veniva segnalato con un dosaggio da non superare, ora viene semplicemente indicato come da consumare “meno” – ma l’immagine e la narrazione che passano sono davvero “facilmente equivocabili”, come conclude Carbone.

Anche negli Stati Uniti le nuove linee guida promosse sotto l’amministrazione Trump, sono state criticate aspramente. In un’intervista su Science NewsMarion Nestle, professoressa emerita di nutrizione alla New York University, è molto chiara: “Abbiamo buttato via 40 anni di linee guida in un colpo solo. Sono confuse, incoerenti, contraddittorie e ideologiche. Aumentando il consumo di proteine, carne e latticini interi sarà impossibile rimanere sotto il 10% di acidi grassi saturi indicazione sostenuta dalle stesse linee guida”. Nestle continua: “Per proteine in questa grafica e nel testo, si intendono carne e latticini interi, e questo è incredibile, perché contraddice anni e anni di prove. Affermano anche che si basano su prove scientifiche, ma non le accludono, quindi non so davvero a cosa facciano riferimento”.

Insomma, si punta sulle proteine con un’immagine che privilegia carne e formaggi, in un paese dove l’assunzione di questi elementi non è certo un problema mentre lo sono i costi della sanità rispetto al tema delle malattie croniche e l’obesità. Il 70% degli adulti americani infatti è in sovrappeso o obeso e un adolescente americano su tre, tra i 12 ed i 17 anni, ha il pre-diabete. 

La campagna sull’alimentazione americana punta sullo slogan “Mangia cibo vero” che non è affatto da criticare, anzi, come spiega la stessa Nestle che però si interroga su chi pagherà per un’alimentazione “vera” di scuole, ospedali, carceri e basi militari (ossia quelle che saranno più direttamente influenzate dalle nuove linee guida statali): nel sistema americano infatti il cibo “vero” costa molto di più di quello processato.

Per molti queste nuove linee guida sembrano quindi un chiaro modo per confondere le acque, allentando alcuni margini e regalando di fatto una grande promozione alla lobby della carne e dei formaggi che negli Stati Uniti ha un potere enorme.

Iscriviti alla newsletter e ricevi subito l'ebook gratis

Quattro ricette MAI pubblicate sul sito che potrai scaricare immediatamente. Puoi scegliere di ricevere una ricetta al giorno o una newsletter a settimana con il meglio di Vegolosi.it.  Iscriviti da qui.

Sai come si fa la salsa zola vegan? Iscriviti alla newsletter entro e non oltre l'11 maggio e ricevi subito la video ricetta

Questa pagina potrebbe contenere link di affiliazione. In qualità di Affiliato Amazon Vegolosi.it riceve un guadagno dagli acquisti idonei: in ogni caso, se clicchi sui prodotti e alla fine li acquisti non ci sarà alcun ricarico sul prezzo.

Print Friendly
0