Risolto il mistero delle pubblicità “senza nome” con gli animali squartati
A Milano e Roma grandi manifesti mostrano immagini di corpi di mucche in macelleria ma senza nessun brand di riferimento: oggi la spiegazione della campagna marketing
“Una narrazione sull’evoluzione e sulla possibilità di scegliere strade nuove”: con queste parole l’azienda Kioene ha “rivelato” di essere il brand dietro i cartelloni pubblicitari che da qualche giorno erano affissi a Milano e Roma mostrando immagini molto crude di corpi di mucche accompagnate da alcune frasi come “Nessuno nasce vegano” oppure “È successo un macello”.
Organizzata in occasione di Veganuary, la campagna è stata realizzata anche in collaborazione con alcuni influencer che in video hanno fatto finta di interrogarsi sulle origini dei cartelloni, accendendo brevemente il dibattito se fosse giusto o meno mostrare quelle immagini (noi abbiamo deciso di oscurarle, ndr).
L’azienda padovana ha spiegato i suoi intenti tramite un comunicato stampa: “La campagna si sviluppa come un’operazione di guerrilla marketing non convenzionale costruita su un concept fortemente identitario: “Anche Kioene è nata onnivora”. Un richiamo alla storia dell’azienda, i cui stabilimenti in origine erano dedicati anche alla produzione di carne, prima di intraprendere una scelta coraggiosa che ha orientato il modello produttivo esclusivamente verso l’alimentazione vegetale e la responsabilità ambientale. Un cambiamento che l’azienda porta al centro della propria comunicazione, trasformandolo in una narrazione sull’evoluzione e sulla possibilità di scegliere strade nuove“.
L’azienda, nota prima con il nome di “Gruppo Tonazzo” ha una storia molto lunga che inizia nel 1888 con un banco di macelleria a Padova. Negli anni Novanta il gruppo decise di iniziare l’esplorazione del mondo dei prodotti vegetali creando il brand attuale che affiancava la produzione di carne. Solo nel settembre del 2024 il Gruppo Tonazzo diede l’annuncio di voler chiudere la sua linea produttiva classica per dedicarsi interamente solo al brand vegetale a partire dal 2025.
Il dibattito si è sviluppato brevemente sui social fra chi ritiene la campagna poco rispettosa della sensibilità delle persone, chi la considera invece un’idea geniale e chi ha fatto notare che nel 2026 ormai non sono poche le persone che invece sì, nascono vegane.
Questa pagina potrebbe contenere link di affiliazione. In qualità di Affiliato Amazon Vegolosi.it riceve un guadagno dagli acquisti idonei: in ogni caso, se clicchi sui prodotti e alla fine li acquisti non ci sarà alcun ricarico sul prezzo.


