Amsterdam: vietate le pubblicità di carne e energie fossili negli spazi pubblici
Dopo il caso pionieristico di Haarlem, anche Amsterdam dice stop alle pubblicità di prodotti “climalteranti” negli spazi pubblici. Una scelta che punta a cambiare le abitudini di consumo per rispondere alla crisi ambientale.
Mentre il mondo discute di transizione ecologica, nei Paesi Bassi la battaglia per il clima si sposta dai palazzi della politica ai cartelloni pubblicitari delle strade. Amsterdam ha recentemente seguito l’esempio di Haarlem, diventando la prima capitale al mondo a vietare la pubblicità pubblica (ossia negli spazi gestiti dal comune) per la carne e i combustibili fossili. Il divieto è entrato in vigore il 4 maggio 2026 e prevede multe più blande – ossia per violazioni ripetute – applicate alle società private che gestiscono gli spazi per quest’anno, mentre dal prossimo anno entreranno in vigore in modo definitivo e senza “elasticità”.
Haarlem: la città capofila
Il segnale di rottura arrivò prima da Haarlem. La città fu la prima a livello globale che nel 2022 propose una mozione per eliminare gli spot della carne dagli spazi gestiti dal comune (autobus, pensiline e schermi urbani). La legge è diventata applicabile nel 2024. Ora anche Amsterdam segue la strada, lanciando un messaggio di tipo politico molto chiaro: gli spazi pubblici gestiti dal comune non possono mandare messaggi che invitino le persone a consumare carne o ad usare macchine e arei se questi comparti sono fra i primi a concorrere alle emissioni climalteranti. C’è anche ci mette in relazione queste nuove decisioni con il percorso sul fumo.
“Ciò che vediamo nei nostri spazi pubblici è ciò che consideriamo normale nella nostra società, succedeva anche con il fumo: la gente fumava sui treni, nei ristoranti… e ora ci sembra una follia. E non credo sia normale ora vedere animali uccisi sui cartelloni pubblicitari. Perciò penso sia un’ottima cosa che le cose stiano per cambiare” ha detto alla BBC l’avvocata Hannah Prins che con la sua organizzazione ambientalista Advocates for the Future, ha collaborato a stretto contatto con il gruppo di attivisti Fossil-Free Advertising che ha portato avanti l’iniziativa ad Amsterdam.
Il provvedimento è parte di una strategia green più vasta: l’obiettivo di Amsterdam è guidare i cittadini verso una dieta composta per il 60% da proteine vegetali entro il 2030. Un passo decisivo per tutelare il benessere pubblico e traguardare la neutralità carbonica entro il 2050, azzerando l’impatto netto delle emissioni cittadine.
Amsterdam alza la posta: non solo carne, ma anche fossili
Se Haarlem ha aperto la strada, Amsterdam ha deciso di estendere il raggio d’azione. Secondo quanto analizzato dal Sole 24 Ore, la capitale olandese ha ufficializzato un regolamento che mette al bando non solo la carne, ma l’intero pacchetto dei prodotti “fossili”.
Il divieto ad Amsterdam colpisce:
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Combustibili fossili (auto a benzina/diesel, voli low cost, crociere);
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Carne e derivati
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Prodotti ad alto impatto ambientale.
La decisione riflette la volontà della municipalità di non essere “complice” nella promozione di stili di vita che contrastano con gli obiettivi di neutralità carbonica fissati dalla città stessa.
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