Vegolosi

Dubai: in arrivo Veganity, il ristorante vegano più grande del mondo

Secondo i proprietari sarà il ristorante vegano più grande del mondo, capace di offrire alla clientela oltre 200 piatti a base vegetale internazionali tra cui scegliere, e aprirà negli Emirati Arabi, più precisamente a Dubai, il prossimo 16 agosto: si chiamerà Veganity e promette di soddisfare clienti vegani (e non) con piatti gourmet 100% vegetali, sani ma allo stesso tempo coloratissimi e invitanti.

Il locale sorgerà nel cuore della città, sulla via principale del City Walk – un’area all’aperto dedicata interamente allo shopping di lusso e all’intrattenimento – ma “Veganity” non è una novità: il marchio esiste già dal 2017, quando lo chef Sky Sommers iniziò a soddisfare la crescente domanda di cibo vegano in Medio Oriente con il lancio di un servizio di consegna di pasti a domicilio basato sull’idea del “meal prep” (letteralmente “pasto pronto”) per dimagrire, per prendere peso, per mantenere il peso forma o sulla formula detox crudista.

Il servizio, secondo i gestori, continuerà a essere attivo, ma verrà affiancato dal ristorante, che baserà gran parte delle preparazioni proprio su quelle già presenti nel servizio di food delivery. Secondo i media, inoltre, il ristorante di Dubai sarà la prima di molte insegne Veganity ad aprire, con una filiale ad Abu Dhabi che verrà inaugurata “molto presto”, anche se le date ufficiali non sono state ancora rese note.

Uno dei moltissimi primi piatti che verrà servito nel ristorante

La scelta vegan si fa strada in Medio Oriente

Anche se Veganity punta a ottenere ufficialmente il primato come ristorante vegan più grande del mondo, non è certamente la prima e unica realtà del genere ad aver conquistato il Medio Oriente: tempo fa abbiamo visto come, dall’idea di quattro ragazzi, sia nato “Evergreen Organics”, il primo locale vegano del Qatar; da non dimenticare è anche “Sudfeh”, la prima caffetteria universitaria vegana a Gerusalemme, voluta dai ragazzi del Palestinian Animal League.

A questi si aggiunge la figura carismatica del principe Khaled bin Alwaleed, membro della famiglia reale degli Emirati Arabi e vegano convinto, tanto da aver rivolto la propria attenzione (e il proprio denaro) verso tecnologie eco sostenibili, con investimenti per incentivare l’uso di energia pulita e, soprattutto, verso la strenua lotta per la difesa dei diritti animali. In più, il giovane principe è il proprietario del ristorante vegano mediorientale, il “Plant Cafe”, aperto nel dicembre 2016 con la collaborazione del team del Matthew Kenney Cuisine, un importante marchio internazionale che si occupa di cucina vagana ad altissimi livelli. Khaled ha stipulato anche una partnership con National Geographic per portare in Medio Oriente una forma nuova di intrattenimento senza sfruttamento animale: da qui nasce Ocean Odyssey, acquario virtuale che impiega la tecnologia 3D per conoscere i fondali marini e i loro abitanti senza però rinchiuderli all’interno di vasche.