Vegolosi

Per la prima volta in un filmato: i cuccioli di gatto della sabbia

A vederli così sembrano dei cuccioli tenerissimi ma in realtà i gatti della sabbia sono animali estremamente selvatici e poco socievoli. Per questo motivo il naturalista francese Gregory Breton, direttore di Panthera, organizzazione che si occupa di tutelare molte specie di felini selvatici, ci ha messo ben 15 anni per immortalarne i cuccioli con la propria fotocamera: e il video che celebra quel momento è diventati virale.

Difatti, benché esistano numerose testimonianze fotografiche di gatti della sabbia adulti, nessuno ancora era stato in grado di avvistare i piccoli di questi misteriosi animali. Durante la sua ultima spedizione nel Sahara marocchino, finalmente Breton è riuscito a filmare tre cuccioli di gatto della sabbia insieme alla loro mamma mentre si muovevano in mezzo a del fogliame. I cuccioli ripresi da Breton (vedi video in alto, ndr) vivono nel Sahara ma i gatti della sabbia si trovano anche in alcune zone desertiche dell’Asia, come in Iran, in Pakistan e nella penisola araba.

Rispetto ai classici gatti domestici, quelli della sabbia sono in genere più piccoli (un adulto pesa in media 3,5 kg) e hanno zampe più corte, code più lunghe e orecchie grandi ed appuntite. Il loro manto è dello stesso colore della sabbia, caratteristica che permette loro di mimetizzarsi alla perfezione nel loro ambiente naturale. Nonostante le loro dimensioni minute, i gatti della sabbia sono predatori feroci che vivono e cacciano soprattutto di notte, quando escono dalle tane che si scavano da soli. Sono animali molto silenziosi e che si muovono in maniera furtiva; inoltre sono felini estremamente solitari che si riuniscono solo per accoppiarsi. Per queste loro caratteristiche i gatti della sabbia risultano animali misteriosi, di cui non si conoscono con sicurezza le abitudini e persino il numero di esemplari esistente.

Il materiale raccolto da Breton potrebbe portare a compiere passi in avanti nelle ricerche su questi animali selvatici al fine di proteggerli nel loro ambiente naturale. Egli, però, sulla propria pagina Facebook si dichiara anche preoccupato che il proprio video possa invogliare certe persone a catturare o acquistare illegalmente dei cuccioli di gatto della sabbia da tenere come animale domestico nelle proprie case o a creare tramite accoppiamento ibridi fra questi animali selvatici e i gatti domestici. I gatti della sabbia in realtà sono animali non addomesticabili, sia per il loro carattere selvatico che per le loro caratteristiche fisiche. Questi felini difatti si sono evoluti per vivere al meglio in un habitat arido e caldo (come appunto il deserto del Sahara) e portarli in cattività, magari in ambienti umidi, provocherebbe loro gravi malattie respiratorie (come la rinotracheite infettiva) che potrebbero addirittura portarli alla morte. Breton si dichiara fortemente contrario a tali pratiche che vanno contro il suo operato teso a tutelare l’esistenza di questi animali nel loro luogo di vita naturale.

I gatti della sabbia purtroppo non sono in pericolo solo a causa dell’operato di alcune persone scriteriate ma anche a causa del degrado dell’ambiente e del riscaldamento globale. Secondo la lista rossa della IUCN (Unione mondiale per la conservazione della natura), il gatto della sabbia è considerato una specie prossima alla minaccia di estinzione ma in alcuni regioni del mondo (come in Israele) sono animali a rischio già da parecchi anni.