Vegolosi

Bambino denutrito, i genitori: “Ecco la nostra verità”

La loro famiglia era stata sbattuta su tutte le prime pagine dei giornali, quest’estate. Si leggeva che il loro bambino di 12 mesi era stato ricoverato in ospedale per denutrizione, che i genitori erano stati indagati per maltrattamenti: la loro alimentazione vegana, “imposta” anche al figlio, aveva causato gravi scompensi, tanto che si era reso necessario un ricovero nell’ospedale Meyer di Firenze. Oggi, a bocce ferme, con le polemiche che si sono placate, parlano le uniche persone che erano rimaste in silenzio: i genitori del bambino. Lo fanno ai microfoni di Repubblica, che pubblica sul suo sito l’intervista alla coppia. Secondo la quale, la storia è diversa da quanto è stato raccontato. «Siamo vegetariani. Anzi, la mamma qualche volta mangia carne e pesce. Però non rinunciamo ai latticini», dice il papà. Lo svezzamento del piccolo è stato vegetariano, anche se lui ha sempre preferito il latte materno al cibo.

I genitori riepilogano quanto successo nel giorno in cui il bimbo è stato male: «Era un po’ fiacco, anergico e siamo andati subito dal medico, che ci ha indirizzati all’ospedale. A Pisa hanno trovato una carenza di vitamina B12. In pediatria ci hanno trattato male, siamo stati accusati perché vegetariani. Ci siamo completamente affidati a loro, mentre il bimbo era ricoverato il papà andava a comprargli gli omogeneizzati di carne. Dopo 4 giorni, il 24 giugno, lo hanno dimesso con un prognosi di 3 giorni, hanno prescritto integratori e fissato le visite di controllo».

Poi ancora: «Mentre rientravamo il bambino ha avuto una crisi, iniziata con un tremore alla mano. Abbiamo telefonato al reparto che ci aveva appena dimesso, ma hanno detto che non potevamo tornare senza prima passare dal pronto soccorso. Il bimbo è peggiorato e abbiamo chiamato il 118. Ci siamo davvero trovati al pronto soccorso, dove abbiamo aspettato oltre tre ore. Quando finalmente siamo arrivati in pediatria, non sapevano che fare. Aveva crisi neurologiche, non riusciva a deglutire e sono andati nel panico, ci dicevano: “Siete vegetariani, la colpa è vostra“. Hanno deciso di spostarlo al Meyer di Firenze e hanno addirittura chiesto di usare l’elicottero. Per questo è stato necessario intubarlo, una cosa molto pesante». I genitori dicono che il piccolo non è mai stato “in fin di vita”: al Meyer, contrariamente a quanto successo a Pisa, i medici non hanno voluto sapere nulla sull’alimentazione dei genitori e del bambino: «Hanno curato il bambino e fatto le analisi sulla mamma, chiarendo che anche lei ha una carenza di vitamina B12. Ora stiamo cercando di capire se è una cosa genetica o legata alla dieta. Si sono presi cura di noi per circa un mese». La segnalazione in procura è partita dal reparto di pediatria di Pisa «che ci aveva dimesso dicendo che era tutto a posto – dice il papà – si è mosso anche il tribunale minorile, affidando il bambino ai servizi sociali e a noi».

Alla domanda del giornalista “se tornaste indietro, fareste le stesse cose?“, il papà risponde: «Forse faremmo uno svezzamento più deciso. Lui mangiava poco, preferiva il latte della mamma e noi non insistevamo. E questo può essere stato un problema indipendentemente dal fatto che la sua dieta fosse vegetariana. Dovevamo provarci di più. Del resto lo svezzamento vegetariano è possibile, lo fanno tantissime persone senza avere problemi, anche se nessuno quando partorisci ti dà indicazioni sulla dieta».