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Lievito vegano per dolci a base di cremor tartaro fatto in casa

Il lievito per dolci che acquistiamo in bustine (solitamente da 16g) è spesso addizionato con uno stabilizzante segnalato dalla sigla E470 (sali degli acidi grassi) che possono essere di origine animale. Per questa ragione nella cucina vegana si utilizza un altro lievito a base di cremor tartaro (un sale acido tratto dalla lavorazione dell’uva) e che addizionato con bicarbonato e amido, sostituisce perfettamente il lievito per dolci classico. Ecco la ricetta, ossia le proporzioni, per realizzarlo in casa.

Ingredienti

50 g di cremor tartaro
40 g di bicarbonato di sodio per uso alimentare
10 g di amido di mais (o maizena)

Si cucina!

Il procedimento è davvero semplice: setacciando tutte le polveri, mescolatele fra loro e avrete a disposizione il vostro lievito vegano. Quando nelle ricette viene indicato “Una bustina di lievito a base di cremor tartaro) usatene 16 grammi; se indichiamo mezza bustina usatene, quindi, 8 grammi; se indichiamo un cucchiaino aggiungetene 5 grammi.

Spesso, leggendo bene le etichette, si trova facilmente anche nei supermercati: basta valutare che non contenga l’additivo E470.

Attenzione: il solo cremor tartaro, magari acquistato in erboristeria o in farmacia, non ha nessun potere lievitante ma deve reagire con il bicarbonato per poter funzionare nei vostri dolci.

 

Conservazione

Tenete il lievito in un barattolo di vetro ben sigillato in modo che non venga a contatto con l’umidità. Il potete lievitante non è eterno, quindi cercate di consumarlo nel giro di qualche mese perché la combinazione delle polveri (come accade anche ai lieviti commerciali) potrebbe perdere un po’ di efficacia.