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L’Unico e Insuperabile Ivan: in Italia il film Disney che parla del diritto alla libertà degli animali

“L’Unico e Insuperabile Ivan”, il film diretto da Thea Sharrock che racconta la storia di alcuni animali costretti a esibirsi all’interno dello zoo di un centro commerciale, è finalmente arrivato in streaming anche da noi in Italia, su Disney+. Uscito in Usa il 21 agosto scorso sempre sulla piattaforma Disney e non al cinema per le limitazioni dovute al Covid-19, ha già fatto registrare un notevole consenso di pubblico.

“Non è mai troppo tardi per scoprire chi sei”

La storia è tratta dall’omonimo romanzo del 2012 di Katherine Applegate, autrice di numerose serie fantasy e di avventura per ragazzi. Ogni giorno, l’elefantessa Stella, la gallina Henrietta, la barboncina Snickers, la foca Frankie, il coniglio Murphy e il gorilla Ivan fanno numeri da circo per il pubblico del Centro Commerciale “Il Tendone, Uscita 8”, che si trova in prossimità dell’autostrada di Tacoma (Usa) “a un passo dalla I-95, con spettacoli alle due, alle quattro, alle sette del pomeriggio, 365 giorni l’anno”. L’arrivo imprevisto dell’elefantina maltrattata Ruby cambia, però, la noiosa routine degli animali e in Ivan si risvegliano i ricordi del passato, che lo portano a una vera e propria crisi esistenziale, in cui non può fare a meno di chiedersi perché si trovi lì, dove vorrebbe vivere in realtà e, soprattutto, dove vorrebbe essere in quel momento. La risposta? La sua giungla! O, come scriverà esplicitamente in uno dei quadri che ha imparato a dipingere, “C.A.S.A.”

La trama, come del resto quella del romanzo da cui è tratto, è tutt’altro che banale e offre numerosi spunti di riflessione a partire dai temi centrali dell’amicizia, della libertà e dell’autodeterminazione di ogni essere vivente (come dice chiaramente anche il claim del film “Non è mai troppo tardi per scoprire chi sei”) perché per quanto dorata, ci mostra la storia di Ivan, una prigione è pur sempre una prigione. Lo dice chiaramente proprio il gorilla raccontando all’elefantina Ruby la sua stessa storia attraverso le sbarre delle gabbie in cui vivono: “C’era una volta un’elefantina, era intelligente e coraggiosa, ma doveva stare all’aperto per essere libera”. In effetti nel romanzo il messaggio appare un po’ più ambiguo, forse perché la Applegate non è particolarmente esperta di zoo e quindi li immagina più come Centri Recupero per animali sfortunati. In ogni caso il sottotesto resta chiaro: basta con lo sfruttamento degli animali!

La storia del vero Ivan

Ispirato a una storia vera, guardando il film, non si può fare a meno di commuoversi pensando alla vicenda del vero Ivan, quel gorilla che visse in una gabbia di un centro commerciale per 27 anni prima di essere adottato nel 1994 dallo zoo di Atlanta dove, non potendo ormai tornare libero in natura perché troppo “umanizzato”, se non altro, ebbe la possibilità, finalmente, di vivere in spazi aperti con altri della sua specie.

Un film destinato ad avere successo

“L’Unico e Insuperabile Ivan”, girato con tecnica mista, in parte live-action, quindi con attori in carne e ossa e in gran parte in CGI (come è facile intuire non sono stati usati animali), rimanda, nello stile, al “Dumbo” di Tim Burton, vincitore di un Oscar proprio per la bellezza della tecnica in questione. Anche il cast dei doppiatori, nella versione americana, è di altissimo livello, con nomi che vanno da Sam Rockwell a Danny De Vito passando per Angelina JolieHelen Mirren (segno quindi che si è puntato molto su questa produzione). E questo è ovviamente un bene, visto che, ovviamente, si tratta di una storia d’amicizia e d’avventura, ma destinata anche a far riflettere le famiglie sulle condizioni degli animali nei circhi e negli zoo.