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Johnny Depp vegan: sì, sei uno di noi

Care amiche, lo sappiamo bene. Non vi siete ancora riprese. Noi nemmeno: la redazione di Vegolosi.it è spaccata a metà: la parte femminile è a lutto, quella maschile non vedeva l’ora che arrivasse questo momento, perché è la dimostrazione che anche Johnny Depp è un essere umano, e il tempo e gli anni che passano fanno effetto anche su di lui. Lui che era nell’Olimpo della bellezza. Che era una sorta di divinità scesa in Terra per regalare gioia alla popolazione femminile a ogni suo respiro. Che a ogni film gettava disperazione tra i maschietti di tutto il pianeta perché le donne avevano occhi solo per lui. Ecco, lui si riscopre uno di noi.

Caro Johnny, caro Willy Wonka de “La fabbrica di cioccolato“, caro Roux di “Chocolat” (effettivamente avevamo degli indizi…), sei uno di noi: il tempo passa anche per te, Johnny, devi accettarlo, e le donne devono rassegnarsi. Al Festival di Venezia, il divino (ex?) si è presentato gonfio e con un aspetto che lo faceva assomigliare, più che al pirata Jack Sparrow, a suo zio sofferente e provato dopo il pranzo di Natale preparato da una nonna pugliese. Ma le fan hanno sgranato gli occhi anche davanti al suo look che urlava pietà (ce lo ricordiamo, e ce lo ricorderemo per sempre, quel pantalone color senape non stirato portato sotto giacca verde e camicia bianca, con delle scarpe bianche e nere che hanno colpito i nostri occhi con la stessa foga con cui Mike Tyson colpiva i suoi avversari sul ring; il tutto condito da dei capelli che no, non erano da “look selvaggio” bensì da “ho lasciato lo shampoo a casa, fa niente, li lavo domani”).

La notizia di oggi è che pare che il nostro sia diventato vegano. Su indicazione di sua moglie – Amber Heard che, ça va sans dire, è strepitosamente bella – la quale, consigliandogliela, sembra gli abbia elencato uno per uno tutti i suoi benefici. Perché sì, come dice la sua fan, «you eri so bono, so affascinant, so frisk, so un pezzo de sorco… and now?», ma quando è troppo, è troppo. Evidentemente sì, «you eri our sogno erotico, the fico ribelle who can salvare us from these uomini italiani in mocassins and risvoltino», ma il tempo – e un paio di bionde, intese come birre, di troppo – del «fico ribelle» hanno lasciato solo un opaco ricordo. È il momento di un cambio drastico: Amber gli ha cambiato alimentazione, da domani magari niente birra (ok, meno birra) e più cibo sano. Edward mani di forbice deve dare un taglio a questo declino calorico. E dunque, quale scelta migliore dell’alimentazione vegana. In bocca al lupo, Johnny, siamo con te in questa battaglia. Davvero, forza e coraggio! Però nel frattempo lasciate a noi maschietti almeno la soddisfazione di poterci guardare allo specchio e dire: “Ehi, oggi mi sento meno gonfio di Johnny Depp”. Ciao e grazie di tutto.

Domenico D’Alessandro