Vegolosi

Gattina Rosi: dopo l’inaudita violenza è stata adottata, ora una nuova vita

Sono state migliaia le persone che, con il fiato sospeso, hanno seguito la vicenda di Rosi, gatta romana, seviziata sessualmente con un oggetto fino a lasciarla in find di vita. La micia era stata soccorsa con ferite gravissime, nella zona di Tor Tre Teste.

Dopo un mese di cure e un percorso intenso, Rosi è stata dimessa dalla clinica CVS di Roma dove era ricoverata. Una notizia che segna un passaggio importante e che restituisce speranza dopo settimane di apprensione. Conferma la notizia il veterinario Andrea De Dominicis della clinica CVS – Centro Veterinario Specialistico di Roma, attraverso un video diffuso sui social. «Finalmente dopo un mese di lotta continua – afferma il veterinario nel video – Rosi torna a casa. Torna a casa consapevole che non è ancora finita e che seguirà sicuramente un protocollo terapeutico adeguato per lei e dei controlli seriali finalizzati a constatare che questo quadro di stabilità clinica che ci permette di dimetterla oggi permane nel tempo».

La gatta è stata finalmente adottata da un attivista abruzzese di LNDC Animal Protection e ha potuto lasciare la clinica per iniziare una nuova vita in una casa accogliente e sicura (la foto la mostra sul divano della sua nuova casa, foto concessa da LNDC). Le sue condizioni restano ancora delicate e sarà necessario continuare con controlli veterinari e monitoraggi costanti nelle prossime settimane, ma il quadro clinico è in netto miglioramento e lascia ben sperare.

Il nuovo amico umano di Rosi ha spiegato: “Ho sempre avuto gatti e a dicembre ho dovuto purtroppo dire addio alla mia ultima micia di 21 anni e mezzo, che ha lasciato un vuoto incolmabile. Rosi mi ha ricordato molto lei: ha gli stessi colori e la stessa voglia di vivere. E anche lo stesso caratterino! Appena arrivata a casa si è nascosta e mi ha soffiato quando ho provato da avvicinarmi, ma nel giro di poche ore ho conquistato la sua fiducia e ha iniziato a farsi coccolare e a fare le fusa. Si sta ancora ambientando e preferisce restare comoda su divano, ma ogni tanto scende a perlustrare la casa e sono certo che a breve ne prenderà possesso completamente”.

Fin da subito, Enpa Roma si era attivata presentando un esposto alle autorità competenti, insieme alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane – sezione di Ostia e al delegato all’Ambiente della Città metropolitana di Roma, Rocco Ferraro. L’obiettivo resta quello di fare piena luce sull’accaduto e individuare il responsabile.

Intanto Rosi si gode la sua nuova vita mentre la sua storia ha nuovamente posto l’attenzione sul tema della violenza contro gli animali e sul lavoro prezioso ed impagabile dei volontari delle associazioni che sul territorio italiano si battono per chi non ha voce.