Vegolosi

“Dismantle diary” la nuova inchiesta shock che mostra gli orrori dell’industria del latte

“La violenza su mucche e vitelli nelle aziende lattiero casearie è onnipresente e si verifica dovunque: non si tratta solo di casi isolati”. Questo è uno dei punti principali che la nuova inchiesta Dismantle diary ci tiene a mettere in chiaro anche se non è il solo. Il video, pubblicato il 19 novembre 2019, è stato realizzato dall’associazione animalista Surge il cui co-fondatore è Ed Winters (più noto online come Earthling Ed), attivista e comunicatore vegan.

L’inchiesta propone immagini terribili che sono state girate in 18 mesi attraverso telecamere nascoste, da vari attivisti in diversi allevamenti di mucche da latte in giro per il Regno Unito. La realtà mostrata è come sempre molto forte: gli animali vengono spesso presi a calci, percossi con dei bastoni e i vitelli vengono alimentati a forza dopo essere stati allontanati dalle madri e molti di essi sono stati trovati morti di stenti o uccisi con un colpo di pistola perché non “utili” all’industria del latte. I vitelli maschi infatti, se abbastanza forti, vengono dirottati all’ingrasso per finire macellati per la loro carne, mentre le femmine diventano a loro volta o carne o fattrici di altri vitelli, al fine di produrre il latte. Quest’ultimo, infatti,  viene munto, spesso attraverso macchinari molto dolorosi per gli animali, dopo che il vitello appena nato viene allontanato di forza dalla madre. Quel latte era destinato a lui, invece verrà nutrito con latte artificiale formulato e portato via dalla madre per sempre.

Un vitello nei box singoli nei quali vengono tenuti dopo essere stati separati dalle madri

Quello che viene documentato è un abuso continuo su animali evidentemente terrorizzati dalle continue grida degli addetti e dalle loro percosse. “L’immagine veicolata dalle aziende – spiega Ed Winters nel documento video – è quella di verdi praterie e di animali trattati benissimo per continuare a far credere che l’industria del latte e dei formaggi sia assolutamente innocua, ma non è affatto così: abbiamo documentato abusi e pestaggi in ogni singola azienda nella quale abbiamo girato queste immagini”.