Vegolosi

Cavolfiore

Tra le Crocifere, famiglia botanica con un fiore a quattro petali che accomuna diversi ortaggi, tra cui anche broccoli, cavolini di Bruxelles e rucola, il cavolfiore è forse la più usata e consumata in Italia. Il suo nome scientifico è Brassica oleracea botrytis L. ed è originario, pare, dell’Asia Minore. Si riconosce dalla “testa” compatta con tante cime innestate su un unico stelo e dai colori delle sue varietà: bianco, verde e violetto. Dato che il cavolfiore ha varietà precocissime, precoci, invernali e tardive, si può trovare in vendita da ottobre a maggio.

Curiosità
Per mantenere intatte le proprietà del cavolfiore, la miglior tecnica di cottura è in pochissima acqua, stufato o al vapore, a piccoli pezzi. L’abitudine di lessarlo e di scolarlo, infatti, fa perdere buona parte delle essenze solforate, vitamine ed enzimi, rendendone così più difficoltosa la digestione. La parte più benefica della pianta è costituita dalle foglie, che contengono infatti clorofilla, zolfo, molti oligoelementi e provitamina A: rendono il cavolfiore più digeribile, ma solitamente vengono scartate.

Proprietà
Il cavolfiore è ricco di potassio (ne possiede circa 350 mg ogni 100 g), calcio (44 mg), fosforo (69 mg), vitamina C (59 mg). Contiene inoltre vitamina K, utile nei processi di coagulazione del sangue, vitamina E, ad azione antiossidante e protettiva delle membrane cellulari. Tra le proprietà più accreditate ci sono quella diuretica, lassativa e antireumatica.

Per i Vegolosi un po’… pigri