Vegolosi

Asparagi: cottura, ricette e proprietà

Bianchi, violetti o verdi? Qualunque sia la vostra varietà preferita è indubbio che gli asparagi siano i re incontrastati della tavola primaverile! Differenze cromatiche a parte, le loro proprietà nutrizionali sono indiscusse e spesso poco conosciute. Conosciamo allora meglio questo delizioso vegetale.

Come pulire gli asparagi

Per pulire gli asparagi, procedete in questo modo: tagliate la parte finale legnosa del gambo, poggiate gli asparagi su un tagliere per evitare che si rompano, quindi sbucciate, magari con l’aiuto di un pela patate, il gambo rimasto partendo dal centro verso la fine, in modo da togliere anche la parte più fibrosa.

Cottura degli asparagi

Il modo migliore per consumare gli asparagi è a crudo, tagliandoli a fettine piccole e unendoli all’insalata. Solo un piccolo consiglio: dato che assorbono molto il condimento, fate attenzione a non eccedere né con il succo di limone né con l’olio, sempre extravergine di oliva. Se preferite cuocerli, preferite la cottura al vapore perché si tratta della modalità più valida dal punto di vista nutrizionale. Dopo averli puliti e sciacquati sotto acqua corrente, quindi, raccoglieteli a mazzetti e legateli con dello spago da cucina, metteteli in piedi in una pentola alta, in acqua bollente, lasciando che le punte, più tenere, restino fuori dall’acqua e cuociano solo con l’effetto del vapore: di solito sono pronti dopo 10-15 minuti, in base allo spessore.

Proprietà

Gli asparagi sono ortaggi davvero poco calorici – circa 25 calorie per 100 grammi – essendo formati per il 90% da acqua, ma contengono invece molta fibra, vitamina C, carotenoidi (i precursori della vitamina A, che ha un’azione antiossidante e protettiva della pelle e delle mucose e stimola l’azione del fegato), vitamina B e sali minerali, tra i quali calcio, fosforo e potassio: mangiando 100 grammi di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza molto importante per la moltiplicazione delle cellule dell’organismo e per la sintesi di nuove proteine. Gli asparagi sono inoltre molto depurativi e diuretici, vale quindi la pena di approfittarne per aiutare a eliminare il ristagno di liquidi nei tessuti e quindi ridurre la cellulite. In generale migliorano le funzioni renali accelerando la diuresi e rimuovendo i sedimenti.

 

 

Ricette vegane con gli asparagi

Di seguito 3 proposte golose tutte da provare: clicca sulla foto per leggere la ricetta e, se queste idee non dovessero bastare, vai direttamente alla nostra speciale raccolta con tante ricette vegana con gli asparagi.

Pasta con gli asparagi e limone 

Riso venere con asparagi e tofu

Insalata di quinoa, asparagi e fragole

 

Ricette con gli asparagi selvatici

Gli asparagi selvatici sono verdi e si distinguono perché hanno uno stelo più sottile ed un sapore leggermente amarognolo e penetrante ma molto più intenso. Come gli altri sono ottimi da consumare crudi; in alternativa si possono consumare leggermente lessi, conditi con un po’ di olio e limone, aggiunti a pasta, minestre e zuppe oppure come ingrediente principale di risotti e torte salate. Possono essere anche cucinati in umido o conservati sott’olio. Gli asparagi selvatici sono presenti in quasi tutte le regioni italiane; si trovano nei boschi, nei territori incolti ed in generale nelle zone di campagna fino a 1300 metri di altezza. In alcune regioni la raccolta degli asparagi selvatici è regolata da una serie di disposizioni che stabiliscono il periodo entro il quale si possono raccogliere e anche i limiti di quantità in termini di chilogrammi o in numero di steli. Alcune regioni impongono anche il possesso di un tesserino specifico. Prima di avventurarsi nella raccolta, è importante, quindi, conoscere i vincoli imposti dal regolamento regionale per evitare di andare incontro a possibili sanzioni.

Guida all’acquisto

Quando acquistate gli asparagi, fate attenzione ad alcune caratteristiche, sintomi di freschezza: gli asparagi devono essere duri, quindi non piegarsi ma spezzarsi; non devono apparire legnosi (vuol dire che sono vecchi) e di colore spento; verificate inoltre che quelli che si trovano al centro del mazzo sia ancora integri e non presentino un inizio di marcescenza.