Vegolosi

Pranzo vegano in barattolo: 5 ricette da “intrappolare”

Per alcuni è solo un vezzo, per altri una comodità (vezzosa, ammettiamolo): il pranzo o spuntino nel barattolo può diventare anche vegan, anzi, a dire la verità vegano è decisamente meglio dato che colore e freschezza sono il punto forte di questa idea perfetta per un pranzo al sacco, lo spuntino al lavoro, per le lunghe giornate in spiaggia o in montagna (ma sì, anche in campagna). Qui vi segnaliamo qualche ricetta veloce da poter “intrappolare” e portare con voi! Ma prima…

Alcuni consigli pratici

  1. Scegliete barattoli adatti allo scopo: per un pranzo (porzione singola) quelli da 250 ml o da 500 ml sono l’ideale.
  2. Abbiate cura che il tappo del barattolo chiuda molto bene per evitare qualsiasi sorpresa in borsa o nello zaino.
  3. Evitate di condire prima la vostra ricetta: soprattutto nel caso delle insalate la cosa migliore è avere il condimento a parte. Un’idea è quella di realizzare una sorta di ciotolina con la carta forno da riporre sopra alla vostra ricetta nel barattolo. I bordi della ciotola di carta dovranno sporgere dal barattolo e saranno trattenuti dalla chiusura del tappo. Una volta aperta non farete altro che versare il condimento all’interno per mescolare il tutto.
  4. Ricordatevi di utilizzare posate resistenti e abbastanza lunghe per poter gestire sia la fase del condimento che quella del “finisco quella briciolina là in fondo”.
  5. Il materiale del barattolo: l’ideale è il vetro! Potete utilizzare sia quelli con il tappo a vite ma anche quelli tipo “fido” a pressione, sono molto carini, pratici e sicuri.
  6. Se la vostra borsa o zaino non sono “imbottiti” premunitevi di avvolgere il barattolo in un canovaccio per evitare urti o eventuali crepe del vetro (non succede, ma se succede…). Il canovaccio sarà perfetto anche da tenere come piccola tovaglia e lì potrete inserire, avvolgendoli, anche forchetta e tovagliolo di carta.
  7. Mettete sempre gli ingredienti più “duri” sul fondo del barattolo e a seguire quelli più morbidi.
  8. Se realizzerete delle piccole insalate di pasta, ricordatevi di scolare quest’ultima qualche minuto prima del previsto: finirà di “cuocersi” con i succhi delle verdure con cui la abbinerete, dei pomodori datterini, per esempio.

Le ricette da “intrappolare”

Insalata di cannellini, prezzemolo, mele e avocado

 

Bulgur arcobaleno

Insalata di farro pomodori e melone

Pasta fredda al pesto di ceci agli agrumi

Porridge freddo allo yogurt