Vegolosi

Le mucche “parlano” fra loro esprimendo sentimenti: i risultati di una ricerca

La dottoranda si chiama Alexandra Green e da sempre ha una passione per i bovini. “Vivendo a Sidney, non ho mai avuto molto modo di entrare in contatto con loro, ma questa ricerca per me ha significato mettere insieme i miei studi e la mia grande passione per loro”.

La ricerca

Lo studio della dottoressa Green, pubblicato su Scientific Reports, analizza la possibilità da parte delle mucche da latte di razza frisona, di utilizzare alcuni vocalizzi specifici e personali per esprimere sentimenti positivi o negativi durante la loro vita. Lo studio ha confermato, su una base di ricerca di 13 animali, che è possibile individuare dei vocalizzi stabili e personali di ogni animale che possano identificare emozioni positive e negative nell’ambito degli animali in allevamento.

“Le mucche sono animali socievoli e gregari. In un certo senso non sorprende che affermino la loro identità individuale per tutta la vita” – Green

Si tratta della prima volta che uno studio del genere viene compiuto in modo così sistematico, anche se analisi etologiche su questi animali sono state oggetto di numerose indagini come quelle dei neuro scienziati Lori Marino and Kristin Allen intitolato “The Psychology of Cows” nel quale emerse chiaramente, nel 2017, che i bovini sono animali dotati di personalità complesse, che instaurano legami sociali fra loro e che sono anche in grado di provare ansia e stress durante le situazioni spesso estreme che si trovano a subire negli allevamenti. Anche nel testo “Il libro nero del latte” di Elise Desaulniers, un capitolo è dedicato agli studi sulla psicologia e le interazioni fra questi mammiferi.

Un migliore “allevamento”

Nonostante l’amore per questi animali, la Green ha spiegato che la sua tesi di dottorato, ha come obiettivo quello di rendere gli allevatori sempre più edotti riguardo le caratteristiche di questi animali, cercando di migliorare in questo modo la comprensione degli animali, migliorandone le condizioni nelle fattorie e negli allevamenti.  L’obiettivo, spiega in un video è di fare in modo che gli allevatori possano “sintonizzarsi sullo stato emotivo del loro bestiame, migliorando il loro benessere”.