Vegolosi

Il fenomeno del greenwashing e come difendersi

Sempre più spesso leggendo i giornali o guardando la televisione ci si imbatte in articoli e pubblicità che  parlano di prodotti cosmetici naturali (creme per il viso, corpo, prodotti per i capelli, etc) e che elogiano le proprietà uniche degli ingredienti “verdi” in essi contenuti. Incuriosita ho deciso di fare  una ricerca on-line dell’INCI di tali prodotti e mi sono resa conto che nella maggior parte dei casi di naturale hanno ben poco! Si tratta di formule contenenti oli minerali, tensioattivi aggressivi quali SLS (sodium laureth sulfate) e SLES (sodium lauryl sulfate), parabeni, siliconi, fragranze sintetiche e tutta una serie di componenti che di “naturale” non hanno nulla.

Questo è un tipico esempio di greenwashing, letteralmente “lavaggio verde” o “eco-furbata”. Si tratta di una pratica di marketing volta ad attribuire presunte qualità naturali ed ecologiche a prodotti che di naturale ed ecologico hanno ben poco, con l’intenzione di far credere al consumatore che stia acquistando un prodotto “verde”. Perché molte aziende ricorrono a tale pratica? In nome del profitto! Ricerche di mercato hanno constatato come l’aggettivo “naturale” sia ben recepito dal consumatore che lo associa ad un prodotto sicuro ed efficace.

Ecco come noi consumatori possiamo difenderci dalle pratiche di greenwashing:

Lo so, è una giungla!!! Ma seguiteci con attenzione. Nei prossimi posts Vegolosi vi aiuterò a trovare prodotti per la cura della persona efficaci e veramente bio.