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Pranzo vegetariano all’Onu: “Il clima si salva così”

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite è il principale organo dell’Organizzazione internazionale che comprende 193 stati al mondo su un totale di 205. In questi giorni, nel Palazzo di Vetro di New York, tutti i rappresentanti degli stati – Papa Francesco compreso – si sono riuniti per affrontare i temi di politica internazionale. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, all’ordine del giorno ne ha posto uno di stringente attualità: ha fatto sì che il pranzo ufficiale servito ai leader di tutto il mondo fosse vegetariano e finalizzato a sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare. «Il nostro pranzo odierno è prodotto col cibo che altrimenti sarebbe finito nelle discariche, le quali emettono metano e inquinano l’ambiente – ha dichiarato ai giornalisti Ban Ki-Moon – La produzione alimentare e l’agricoltura contribuiscono al cambiamento climatico tanto quanto il trasporto». Secondo il segretario delle Nazioni Unite, infine, bisogna «rafforzare la resistenza agli impatti climatici, con una particolare attenzione per i più poveri e vulnerabili».

Al pranzo, tra i leader degli stati più grandi, era assente solo il primo ministro indiano Nerendra Modi. All’incontro ufficiale che ne è seguito, il tema sul tavolo – questa volta di lavoro – erano i cambiamenti climatici e la povertà.